«Acqua granda» del 2019, rimborsato il 94% delle domande di risarcimento

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Un altro milione di euro in arrivo, e i danni dell’«acqua granda» di fine 2019, almeno quelli economici, sono quasi del tutto sanati. Continua così il pagamento dei risarcimenti ai veneziani danneggiati nel novembre 2019 che, ad oggi, evidenzia il sindaco diVenezia Luigi Brugnaro, «sono arrivati a 5.523 soggetti per un totale complessivo di oltre 32 milioni di euro».

Con la firma di questo decreto si liquida un ventesimo pacchetto di risarcimenti che arriveranno direttamente a 187 soggetti di cui 68 privati e 119 attività economiche, produttive, sociali e di culto che hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione. Il tutto per un totale di 965.139,76 euro divisi in 179.772,36 euro per il primo blocco e 785.367,40 euro per il secondo. Importi che si sommano agli oltre 31 milioni di euro già erogati nei diciannove precedenti decreti. In totale hanno ricevuto risposta ad oggi 2.349 privati, per quasi 6 milioni di euro, e 3.230 attività sociali di culto, economiche e produttive per 26,3 milioni. Un’iniezione di liquidità a 5.523 soggetti che, dopo aver presentato la documentazione necessaria, potranno vedere ristorati i lavori eseguiti per il ripristino delle proprie abitazioni e delle proprie attività.

«Un lavoro puntuale – continua Brugnaro – che ha portato, ad oggi, a ristorare ben il 94% delle domande arrivate. Inoltre, dopo le prime 194 richieste inserite nel decreto del 16 dicembre e le 38 di quello del 27 gennaio, anche in questo, 18 istanze sono state liquidate attraverso il processo di delegazione del pagamento direttamente ai fornitori. Nello specifico si tratta di 6 privati e 12 attività economiche, produttive, sociali e di culto per un totale di 119.302,59 euro suddivisi tra 17.939,80 euro per il primo blocco e 101.362,79 euro per il secondo. Una vera e propria opportunità che, primi in Italia per questo tipo di risarcimenti, abbiamo voluto dare ai cittadini e a quanti hanno subito danni dopo l’acqua alta del novembre 2019 e non avevano la possibilità economica di anticipare i costi per la sistemazione dei danni. Infine ricordo che il termine per presentare le domande per ottenere il contributo è scaduto lo scorso 29 gennaio e che da quella data non vengono più accettate richieste».

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Acqua granda, i decreti precedenti

Per quanto riguarda i precedenti decreti, si ricorda che il primo è stato firmato il 18 aprile e si è andati a rimborsare 292 soggetti (215 privati e 77 imprese) con 854.142,88 euro; con il secondo, del 4 maggio, sono stati raggiunti altri 272 soggetti (127 privati e 145 imprese) che hanno visto erogare un risarcimento pari a 1.425.274,98 euro. Con quelli di lunedì 18 e 25 maggio rispettivamente 213 soggetti (72 privati e 141 imprese) hanno ricevuto 1.406.477,58 euro e 243 soggetti (121 privati e 122 imprese) hanno ricevuto 1.489.349,50 euro. Con quello del 3 giugno sono stati rimborsati 263 soggetti (138 privati e 125 imprese) per un totale di 1.398.391,46 euro e con quello del 15 giugno sono stati rimborsati 265 soggetti (128 privati e 137 imprese) per un totale di 1.524.442,12. Con il settimo, firmato il 25 giugno, si è andati a rimborsare 353 soggetti (163 privati e 190 imprese) con complessivi 1.991.993,61 euro mentre con l’ottavo dello scorso 13 luglio 255 soggetti (97 privati e a 158 imprese) hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione per un totale di 1.447.682,91 euro divisi in 232.830,73 per il primo blocco e 1.214.852,18 per il secondo. Con il nono, firmato lo scorso 21 luglio, si è andati a rimborsare 229 soggetti (107 privati e 122 imprese) con 1.212.548,60 euro e con il decimo, firmato il 3 agosto, 272 soggetti (81 privati e 112 imprese) hanno ricevuto 1.250.266,26 euro. Con l’undicesimo decreto del 24 agosto sono stati erogati 1.681.713,19 euro a 272 soggetti (114 privati per 279.415,55 e 158 imprese per 1.402.297,64 euro), con il 12° stralcio, firmato l’11 settembre, sono stati risarciti 96 privati per 246.432,92 euro e 142 attività economiche, produttive, sociali e di culto per 1.159.892,27 euro. Infine con il 13° decreto, firmato lo scorso 5 ottobre, si è andati a rimborsare 326 soggetti (114 privati e 212 imprese) con complessivi 2.139.834,93 euro e con il 14°, firmato lo scorso 27 ottobre, 262 soggetti (94 privati e a 168 imprese) hanno visto definirsi positivamente la loro rendicontazione per un totale di 1.525.292,21 euro divisi in 272.182,25 per il primo blocco e 1.235.109,96 per il secondo. Con il 15° decreto, firmato lo scorso 11 novembre, si è andati a rimborsare 433 soggetti (160 privati e 273 imprese) con 2.778.164,84 euro e con il 16° stralcio, firmato il 26 novembre, altri 337 soggetti (123 privati, 214 imprese) per un totale di 1.923.820,24 euro. Con il 17° firmato lo scorso 11 dicembre, si è andati a rimborsare 273 soggetti (104 privati e 169 imprese) con 1.620.997,74 euro e con il 18° del 16 dicembre sono stati ristorati 102 privati per 308.598,59 euro e 245 imprese per 1.972.643,72 per un totale di oltre 2,2 milioni di euro. Infine, con il 19° stralcio del 27 gennaio 2021 si è andati a rimborsare 326 soggetti (111 privati e 177 imprese) con complessivi 2.031.864,26 euro.

Il ventesimo stralcio firmato è disponibile sul sito del Commissario delegato all’emergenza per l’acqua alta di novembre 2019.

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