Cfi investe 300 mila euro su Mate, cooperativa di architetti e ingegneri

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Un gruppo di più di 60 professionisti tra architetti, urbanisti, ingegneri e tecnici attivi nel campo del risanamento ambientale, pianificazione territoriale urbana e sistemi cartografici. Si chiama Mate, cooperativa di progettazione, ed è la realtà su cui investe Cfi – Cooperazione Finanza Impresa che ha stanziato 300mila euro per lo sviluppo di questo progetto.

Negli ultimi anni la cooperativa, nata dall’integrazione di due società di ingegneria italiane Tecnicoop e Veneto Progetti, ha aperto una sede a Milano che si aggiunge a quelle di Bologna e Treviso. Oltre alla progettazione e allo studio di fattibilità, Mate si occupa anche della direzione dei lavori che incide mediamente per il 20 per cento su un fatturato che nel 2019 ha raggiunto i 4,7 milioni di euro. Nel primo trimestre 2020 i volumi sono stati pari a 1,2 milioni di euro, con una previsione per l’anno di un sostanziale mantenimento dei livelli di attività dell’anno precedente nonostante l’impatto del lockdown.

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I componenti del gruppo hanno all’attivo grandi progetti tra cui la riqualificazione della città vecchia di Taranto, il piano urbanistico del Comune di Bari e Nuoro, l’ampliamento del tratto autostradale A4 tra San Donà di Piave e Alvisopoli, l’Università Bicocca di Milano e la riqualificazione di stazioni ferroviarie. Mate svolge un ruolo di leadership nazionale in campo urbanistico e ha legato il proprio nome a progetti importanti come quelli del Tecnopolo di Bologna, dell’ospedale Cattinara di Trieste e del distretto della Nautica di Ravenna.

«Mate è un esempio virtuoso della straordinaria vitalità del modello cooperativo nel mondo delle professioni, tra i lavoratori della conoscenza. – commenta Mauro Frangi, presidente di Cfi – È la dimostrazione che, anche nel mondo delle professioni,  integrare stabilmente in cooperativa esperienze e competenze delle persone e dedicarsi a un progetto comune produce sviluppo e valore per i soci».

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