Coronavirus, shock per 3 imprese venete su 4: fatturato giù del 30%

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Per il 65,5% delle imprese venete l’impatto del Coronavirus nel mese di marzo ha avuto effetti negativi, per almeno la metà sia il fatturato che le ore lavorate del mese di marzo 2020 (rispetto allo stesso periodo del 2019) sono calate di un 30%, per un quarto la variazione negativa di questi fattori sarà superiore al 50%. A mettere in luce gli impatti devastanti della pandemia sull’economia veneta è l’indagine flash effettuata dal Centro Studi Confindustria che ha coinvolto 546 aziende venete e i cui dati sono stati rielaborati dalla Fondazione Nord Est.

 

Distribuzione delle imprese per tipo di impatto subito

 

Dal report emerge che il 34,4% delle aziende è fermo al 100%; il 32,64% è parzialmente bloccato mentre il 33,02% risulta attivo a tutti gli effetti. Tra le prime misure prese c’è stata l’adozione dello smart working, il lavoro da casa: il 75,7% delle imprese ha scelto lo smart working (per almeno un dipendente), ma solo il 16,5% dei dipendenti lavora attualmente tramite questa modalità.

Tra le strategie che le imprese venete ritengono di mettere in campo – avendo come presupposto imprescindibile quello di una ripartenza che possa riportare gradualmente alla normalità – emergono: rivedere il paniere dei beni prodotti o venduti (31,9%); ricalibrare i mercati di destinazione dell’export (22,8%); ricostituire il proprio magazzino (22,6%); aumentare la quota di vendite tramite e-commerce (21,4%).

 

Strategie delle imprese (val. %)

 

«Dalla rilevazione – dichiara Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto – emerge un netto clima di sfiducia e di pessimismo (con oltre il 50% delle imprese che vedono cali consistenti di fatturato), corroborato da messaggi spesso contrastanti che arrivano da più parti. In questo modo si aumenta l’incertezza, mentre vediamo che gli altri Paesi europei già stanno ripartendo». «Al momento, inoltre, non si percepiscono gli effetti delle manovre poste in essere dal governo – rileva Carraro – in quanto i tempi di applicazione sono inadeguati alle reali necessità. Il tema della liquidità è infatti considerato cruciale per il 30% del campione».

 

Quali provvedimenti del governo possono risultare più efficaci per mitigare gli effetti negativi dello shock da Covid-19?

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