Coronavirus, Cgil: «In 20 anni 400 posti letto tagliati in terapia intensiva»

Pubblicato il 6 Marzo 2020 in Fisco e consumi, Regione

 

Emergenza coronavirus, la Cgil di Vicenza attacca la Regione per la gestione della sanità pubblica. E dà i numeri sui tagli: «La carenza di posti letto nelle terapie intensive della nostra Regione è un aspetto che oggi ci preoccupa molto: dal 2002 ad oggi ben oltre 400 posti letto tagliati in vent’anni» afferma Giancarlo Puggioni, della sergreteria della Cgil berica.

«Medici, infermieri, personale socio-sanitario e tecnico, in questi giorni stanno dimostrando professionalità, responsabilità e abnegazione che meritano un grande ed immenso ringraziamento da parte di tutte tutti noi» prosegue Puggioni. «I ringraziamenti da soli però non bastano: è da anni che sottolineiamo le carenze di organico che ci sono nei nostri ospedali, gli scarsi investimenti in formazione ed organizzazione, l’assenza di una rete adeguata di servizi territoriali e domiciliari, le poche risorse destinate alla prevenzione».

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«Gravi sono gli errori fatti da questa Regione nella programmazione socio sanitaria – prosegue l’esponente sindacale – che ha visto, tra l’altro, tagli di posti letto e di personale, e privatizzazioni striscianti anche attraverso la costruzione di ospedali attraverso il project financing. La carenza di posti letto nelle terapie intensive della nostra Regione è un aspetto che oggi ci preoccupa molto: dal 2002 ad oggi ben oltre 400 posti letto tagliati in vent’anni».

«Urgono investimenti veri e non a spot – conclude Puggioni -, assunzioni stabili di medici ed infermieri, una programmazione avanzata dell’offerta ospedaliera e socio sanitaria che inverta le politiche di questi anni».



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