Reddito di cittadinanza, pronti 142 navigator nei Centri per l’impiego veneti

Pubblicato il 18 Luglio 2019 in Lavoro, Regione, Veneto

 

Prenderanno servizio a partire da settembre i 142 ‘navigator’ assegnati ai 39 Centri per l’Impiego del Veneto. Con la firma, nella sede del Ministero del Lavoro a Roma, della convenzione con Anpal Servizi da parte dell’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, può diventare dunque operativa la cosiddetta “fase 2” del Reddito di Cittadinanza, quella relativa alle politiche attive per il lavoro. Con l’arrivo dei ‘navigator’, i Centri inizieranno infatti a contattare i beneficiari del reddito di cittadinanza per sottoscrivere il ‘patto per il lavoro’ e attivarli nella ricerca di una occupazione.

Già decisa la distribuzione delle nuove figure in base ai fabbisogni di organico: 4 prenderanno servizio nei Centri per l’Impiego del Bellunese, 25 nel Padovano, 9 a Rovigo, 22 nel Trevigiano, 27 nel Veneziano, 32 nella provincia di Verona e 23 nel Vicentino.

Per i navigator contratti di collaborazione fino al 2021

Nei giorni scorsi si era completata la transizione del personale dei Cpi veneti dalle Province alla Regione. Ora i nuovi operatori, assunti con contratti di collaborazione fino al 2021, dovranno sostenere un periodo di addestramento presso l’Agenzia nazionale per le politiche attive. Dopodiché inizierà il loro inserimento nei Cpi territoriali in modo da riuscire ad affiancare e supportare gli operatori nel definire il piano personalizzato previsto per i beneficiari del reddito di cittadinanza, raccordandosi con le imprese del territorio, i centri di formazione e istruzione e i servizi sociali. L’obiettivo è accompagnare quanti ricevono il reddito di cittadinanza in un percorso verso l’autonomia economica, la realizzazione personale e la piena integrazione sociale.

«Solo tre regioni, il Veneto, l’Emilia Romagna e la Toscana, al momento sono pronte a partire con la seconda fase del reddito di cittadinanza, relativa alla stipula dei ‘patti per il lavoro’ – ha dichiarato l’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan -. L’arrivo dei navigator rappresenta un ulteriore supporto, sicuramente utile per la gestione del reddito di cittadinanza, ma non determinante rispetto al piano di potenziamento della rete dei Centri per l’Impiego già intrapreso dalla Regione. Quest’anno Veneto Lavoro sta provvedendo ad assumere con procedure concorsuali 171 operatori con diversi profili professionali, la maggior parte dei quali inerenti la figura di operatore del mercato del lavoro. E prevediamo di ampliare la dotazione organica del sistema dei servizi pubblici per l’impiego portandola dagli attuali 406 dipendenti a 524 dipendenti a tempo indeterminato entro il 2021».

Andrea Fasulo



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