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Lungo ponte, a Venezia prenotazioni in leggero calo. E a Cortina ultime sciate

Pubblicato il 19 Aprile 2019 in Belluno, Padova, Turismo, Venezia, Verona

Verona  

Inizia il lungo ponte di primavera, che in questo 2019 unisce la tarda Pasqua (21 aprile) con la festa della Liberazione (giovedì 25 aprile) e, per chi vuole ancora allungare le festività, al Primo maggio che cade di mercoledì. Secondo Federalberghi, che monitora l’andamento delle prenotazioni in Veneto, i turisti sembrano preferire il weekend pasquale al 25 aprile. E se molto dipenderà dal meteo, vera leva che spingerà molti a prenotare, magari online, dagli alberghi arrivano segnali positivi. Anche se a Venezia i numeri sono in calo rispetto al 2018.

«Il meteo sembra favorire la Pasqua, per ora – afferma il presidente di Federalberghi Veneto Marco Michielli, da poco confermato per il suo sesto mandato consecutivo –. Infatti gran parte delle prenotazioni, che ormai si fanno all’ultimo momento, si concentrano su questo primo ponte. Sono favorite, com’è consuetudine, le città d’arte, con Venezia e Verona verso il tutto esaurito. Un dato confermato anche dalla classifica stilata da Confturismo, che vede Venezia al terzo posto tra le mete più ambite in Italia, dopo Roma e Firenze. Il litorale è sulla stessa lunghezza d’onda dell’anno scorso, mentre la montagna gode dei risultati positivi di febbraio e marzo, e a Cortina si scia fino al Primo maggio».

Federalberghi stima che la spesa media pro capite sostenuta per la sola vacanza di Pasqua e Pasquetta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 394 euro, contro i 353 euro del 2018 con una crescita del +11,6%. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 344 euro, mentre la spesa raddoppia per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (694 euro).

Venezia, prenotazioni all’85%

La città capoluogo del Veneto conferma il suo appeal, con l’85% di camere prenotate al momento. Ma Vittorio Bonacini, presidente dell’Associazione Veneziana Albergatori, parla di un dato attualmente in calo del 10% rispetto all’anno scorso. «Nonostante il lungo ponte – dice – è una Pasqua sottotono rispetto al 2018. Abbiamo verificato che al momento c’è ancora disponibilità anche per una sola notte, segnale di una certa tipologia di impostazione ed elasticità dovuta a un’offerta ancora molto varia».

Verona, stanze full al 90%

Negli alberghi della città di Giulietta le stanze sono ormai prenotate quasi al 90%. «C’è stata un’accelerazione nelle prenotazioni, spinte dalle previsioni buone del meteo – dichiara il presidente dell’associazione Giulio Cavara – Anche se non siamo ancora al completo, decisamente sta andando meglio il primo ponte di Pasqua rispetto a quello del 25 aprile. Ad ogni modo, per quanto riguarda Verona, questa non sarà una Pasqua così esaltante come dipinto dai giornali a livello nazionale. Diciamo che i dati sono buoni, ma non ottimi».

A Padova si preferisce il 25 aprile

Contrariamente a Verona, nella città del Santo le previsioni sorridono più al ponte del 25 aprile che alla Pasqua, come conferma la presidente di Federalberghi Padova Monica Soranzo. «Una rapida verifica tra i nostri associati – dice – ha evidenziato che ci sono più stanze occupate per il 25 aprile che non per la Pasqua. Con ogni probabilità è perché la combinazione dei giorni di festa è migliore tra 25 aprile e Primo maggio, ma va anche detto che più di qualcuno ha guardato al meteo sperando comunque che una settimana in più corrisponda a una maggiore probabilità di tempo buono».

Spiagge, decide tutto il last minute

Con 200 alberghi aperti per Pasqua (su un totale di 370 strutture), Jesolo realizza finora il 65% di camere prenotate, grazie (anche) al meteo favorevole. «Una percentuale che con i last minute potrebbe raggiungere l’80% – afferma il presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori Alberto Maschio – L’andamento delle prenotazioni finora dice che saranno rarissimi i casi in cui i turisti uniranno i ponti festivi di questo periodo; la permanenza media è infatti di 2-3 notti. Per le attività ricettive c’è comunque una maggiore continuità rispetto al solito”. Il bacino prevalente è quello italiano, con qualche arrivo di turisti provenienti dall’Austria e dalla Germania. Molte strutture apriranno solo in ‘modalità notte e prima colazione».

A Sottomarina e Chioggia il risultato è in linea con quello dell’anno scorso. Gli alberghi aperti sono 50 su 60 e le camere prenotate si avvicinano al 90% del totale. «È più richiesto il centro storico di Chioggia, ma anche la spiaggia di Sottomarina non sta andando male, anzi – commenta il presidente degli albergatori Giuliano Boscolo Cegion – Con tanti ristoranti che offrono specialità di pesce servito fresco ogni giorno, anche la gastronomia diventa una leva turistica».

A Bibione è aperta quasi la metà degli hotel, in sostanza 40 strutture su 95, contro i 15 aperti l’anno scorso, sempre nel periodo di Pasqua. «Tanti ponti così vicini sono certo una ghiotta occasione per fare vacanza – afferma il presidente dell’Associazione Bibionese Albergatori Silvio Scolaro -. Nonostante il meteo-terrorismo, che la settimana scorsa dava previsioni catastrofiche salvo ricredersi nei giorni successivi, le prenotazioni sono arrivate, con un incremento legato probabilmente proprio al ‘cambio di rotta’ di alcuni siti meteo. L’occupazione delle stanze al momento è intorno al 60%, ma presumo che andremo verso il tutto esaurito nel ponte del 25 aprile».

Alle terme quasi sold out

Il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Emanuele Boaretto, parla di hotel quasi in sold out, con una concentrazione maggiore di prenotazioni in questo primo ponte di Pasqua. «Qualche albergo è al completo, ma non tutti – dichiara Boaretto -. Per lo più vi sono disponibilità e notiamo come le persone siano ancora indecise, strettamente legate alle previsioni meteo. L’assaggio di stagione è buono, lo conferma anche il primo maggio, e sembra già esserci un buon incoming fino a metà del prossimo mese. I clienti sono perlopiù italiani, la permanenza fra le 2 e le 3 notti. Purtroppo il dato delle presenze è sempre meno significativo e si fatica sempre più a vendere i trattamenti termali – prosegue Boaretto -. Il periodo di permanenza è così risicato che effettuare un ciclo di cure termali risulta impossibile, e ora diventa complicato anche compensare con i servizi di estetica, considerato che sembra il cliente si accontenti della sola piscina termale, richiedendo un numero sempre inferiore di massaggi e trattamenti».

A Cortina ultimi sprazzi di neve

Sul Faloria, a Cortina, si scia fino al Primo maggio, con le piste aperte e ben innevate, e il 15% degli hotel attivi (una decina di strutture circa aperte). «Non sarà una Pasqua di grande affluenza, cadendo così alta, ma non ci possiamo lamentare – dice Roberta Alverà, presidente dell’associazione albergatori Cortina –. Veniamo da una stagione invernale abbastanza buona, con un gennaio carente, ma un buon recupero a febbraio e marzo con le strutture al completo per quasi tutto il mese».

La Pasqua “alta” favorisce il Garda

Per Federalberghi Garda Veneto l’apertura della stagione turistica 2019 ha registrato una buona affluenza di turisti e le testimonianze sono del tutto positive anche per quanto riguarda le prenotazioni del periodo pasquale, che si attestano su una percentuale piuttosto alta che potrebbe persino superare quella dello scorso anno.

«Questo grazie ad alcune situazioni favorevoli – sottolinea il presidente Ivan De Beni -. Quest’anno la Pasqua arriva venti giorni dopo rispetto al 2018, quando la montagna era ancora una destinazione concorrenziale; la vicinanza dei due ponti del 25 aprile e del 1° maggio hanno sicuramente favorito le prenotazioni e una permanenza più lunga, in primis da parte degli ospiti di lingua tedesca. Il Lago di Garda con i suoi parchi adatti anche per le famiglie, con i suoi panoramici percorsi bike e trekking e il suo entroterra ricco di cultura si attesta fra le mete preferite di questa primavera».



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