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Padova “adotta” i bus modulari della startup Next Future Transportation

Pubblicato il 8 Febbraio 2019 in Infrastrutture, Innovazione, Padova

 

Non solo seconda linea del tram e autobus notturni. A Padova le novità in fatto di mobilità sostenibile sembrano destinate a non fermarsi. Ora il comune annuncia una partnership con Next Future Transportation, una startup nata proprio a Padova di cui avevamo già parlato perché scelta dall’emiro di Dubai per portare i veicoli a guida autonoma all’Expo 2020 che si terrà nella metropoli degli Emirati Arabi Uniti.

Come fa sapere Palazzo Moroni in una nota, l’amministrazione padovana ha deciso di investire sul sistema di trasporto modulare sviluppato dalla startup. L’obiettivo è mettere in strada per la fine del 2019 due mezzi per il servizio pubblico fortemente innovativi. La partnership nasce da una triangolazione tra comune, Next Future Transportation e Paradigma Exponential Hub, il centro di innovazione con sede in viale dell’Industria a Padova.

Ma di che cosa stiamo parlando? Di mezzi di trasporto elettrici, e perciò a basso impatto ambientale, e soprattutto modulari. I passeggeri tramite un’applicazione possono specificare le proprie esigenze di mobilità e il servizio si può quindi adattare in tempo reale alle richieste, sganciando un modulo e indirizzandolo in una delle direzioni possibili.

«Seguiamo da tempo il progetto Next e abbiamo convintamente deciso di sostenere lo sviluppo di un sistema dalle grandi potenzialità – spiega il vicesindaco Arturo Lorenzoni –. Siamo certi che i mezzi che stanno sviluppando in collaborazione con Paradigma Exponential Hub, siano in grado di dare risposte adeguate alle esigenze di mobilità della nostra città e siamo particolarmente contenti di poter sostenere un’eccellenza nata sul territorio che sta già riscuotendo apprezzamenti a livello internazionale e che vogliamo resti».

A Padova si costruiranno i moduli

Il sostegno dell’amministrazione, spiega Lorenzoni, «è finalizzato a favorire la permanenza a Padova della fase di costruzione dei moduli, un obiettivo per noi importante. Nell’anno del centenario dalla morte di Enrico Bernardi, l’inventore della prima automobile a benzina, con questo fondamentale passo puntiamo a posizionare Padova al centro di un progetto ambizioso sul futuro della mobilità sostenibile a livello internazionale. Il sostegno diretto dell’amministrazione vuole facilitare la raccolta finanziaria della startup padovana a livello internazionale. Le istituzioni vogliono essere a fianco di questo progetto: Next senza dubbio rappresenta una prospettiva reale e innovativa per lo sviluppo della mobilità sostenibile».

Il consigliere comunale Enrico Fiorentin, che si è impegnato in particolar modo per far nascere la partnership, aggiunge: «La nostra città sta distinguendosi in Europa per i progetti di innovazione e mobilità sostenibile, Next è uno dei più promettenti. Nei prossimi anni, i giovani potranno raggiungere più facilmente i luoghi di incontro e di studio; gli adulti preferiranno i mezzi pubblici all’auto privata; i “meno giovani” avranno mezzi comodi e a portata di mano. Non ci stiamo dimenticando di nessuno, vogliamo mantenere le promesse senza tante chiacchiere e questo i cittadini ce lo riconosceranno».

Per Antonio Guadagnino, ceo di Paradigma, «Padova è la città della prima automobile, costruita da Bernardi, che ha aperto di fatto all’era del trasporto automobilistico privato. Nel solco della storia siamo contenti che Padova possa rappresentare il prossimo passo per un reale cambio di paradigma verso una mobilità sostenibile».

«Next rappresenta per Padova una soluzione per la mobilità in appoggio alle linee di forze del tpl, una componente essenziale di quella che è chiamata Maas, mobility as a service, alla base delle moderne strategie di mobilità sostenibile – conclude Lorenzoni – Si tratta di collegamenti che possono essere particolarmente efficaci su assi specifici, integrandosi con le soluzioni più tradizionali per dare vita a un sistema coerente le cui possibilità di sviluppo sono diverse e particolarmente interessanti».



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