Allevatori sardi, Cia Veneto: «Noi solidali, perse 100 aziende in un anno»

Pubblicato il 13 Febbraio 2019 in Economie, Veneto

 

La protesta degli allevatori sardi contro il basso prezzo di vendita del latte trova una sponda anche in Veneto. Regione in cui nel settore allevamento si sono perse 100 aziende in un solo anno, tra il 2017 e il 2018. È la Cia regionale a toccare il tema: «Solidarietà ai pastori sardi, ma la questione latte riguarda anche noi: il Veneto soffre dei medesimi problemi» dice Gianmichele Passarini, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Veneto, che approfitta della risonanza nazionale che la protesta nell’isola sta avendo per fare il punto della situazione nella nostra regione.

«Da noi la produzione di latte di capra è marginale, concentrata nel Bellunese – spiega Passarini -. Ma siamo grandissimi produttori di latte bovino (1,18 milioni di tonnellate), ed in questo momento produciamo sul filo del prezzo di costo: 38-39 centesimi al litro. Gli allevamenti cioè non riescono ad avere nessun margine di guadagno sulla produzione».

Tra il 2017 e il 2018 sono sparite più di 100 realtà produttive nel settore: sono passate da 3.358 a 3.254 in dodici mesi. «A soccombere – afferma ancora il presidente regionale della Cia – sono gli allevamenti medio-piccoli, mentre resistono le stalle più grosse (quelle con più di 500 capi). Si tratta di un impoverimento del tessuto produttivo veneto, della perdita di realtà piccole e di qualità».

È per questo che il presidente di Cia Veneto si augura che il ministro all’Agricoltura Gian Marco Centinaio «consideri la situazione su scala nazionale, non concentrandosi solo sulla Sardegna: non vogliamo fare una guerra tra poveri, per la filiera del latte occorre un intervento complessivo».

Photo by Stijn te Strake on Unsplash



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