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Trasporto pubblico in aumento: in Veneto 300 milioni di passeggeri

Pubblicato il 10 Dicembre 2018 in Fisco e consumi, Padova, Veneto, Vicenza

Autobus a Padova  

Dopo lo stop alle auto diesel Euro 4, che durante il ponte dell’Immacolata sono rimaste ferme per effetto dell’allerta Arancio anti-smog a Padova, Venezia e Vicenza, le concentrazioni di Pm10 sono scese e dunque da martedì 11 dicembre la circolazione dovrebbe riprendere senza ulteriori restrizioni.

Intanto si scopre che il Veneto è una delle regioni più virtuose per quanto riguarda la mobilità sostenibile: dal 2012 al 2016 infatti i passeggeri del trasporto pubblico locale nei comuni capoluogo di provincia sono passati da 262 a 302,9 milioni (+15%). Circa 40 milioni di passeggeri in più dunque, considerando mezzi di trasporto come autobus, tram e vaporetti.

Vicenza top, Padova flop

Un dato in controtendenza, quello elaborato dal Centro ricerche Continental Autocarro su dati Istat, se si considera che a livello nazionale i passeggeri del Tpl nei capoluoghi di provincia sono scesi da 3 miliardi 513 milioni nel 2012 a 3 miliardi 373 milioni nel 2016 (-4%).

A livello regionale, la maggior parte dei passeggeri è concentrata a Venezia (207 milioni nel 2016). L’aumento più consistente riguarda Vicenza (+44%), seguita da Verona (+20,3%), Venezia (+17,4%), Belluno (+17,1%) e Treviso (+13,3%). Rovigo non registra variazioni, mentre Padova (-6,9%) è l’unico comune capoluogo del Veneto dove i passeggeri sono in calo.

Alessandro Macciò



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