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Acciaierie Venete, stop all’impianto dopo l’incidente. Tute blu in sciopero

Pubblicato il 17 maggio 2018 in Lavoro, Padova, Regione

 

Alle Acciaierie Venete di Padova, dopo il grave incidente che domenica 13 maggio ha coinvolto quattro operai investiti dall’acciaio incandescente fuoriuscito da una siviera rovesciata, parte degli impianti sono fermi. Uno stop dovuto al sequestro da parte dell’autorità giudiziaria che sta effettuando gli accertamenti per stabilire le responsabilità dell’accaduto. La Cgil e la Fiom padovane si costituiranno parte civile nel processo. L’azienda intanto si sta muovendo per chiedere la cassa integrazione per almeno 250 operai, mentre i 300 dipendenti dell’acciaieria, riuniti in assemblea mercoledì 16 maggio, si rifiutano di tornare al lavoro fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza.

«Non è stato facile – dichiara Loris Scarpa, segretario generale della Fiom Cgil di Padova – tenere a bada l’emozione, ma i lavoratori si sono dimostrati molto decisi nell’assumere iniziative sindacali importanti. Non sono disponibili a rientrare al lavoro finché non si sentiranno sicuri e dunque si rendono disponibili a discutere di un piano di investimenti per la piena applicazione delle norme di sicurezza. Si sono inoltre dichiarati contrari al ricorso ad ammortizzatori sociali i cui costi ricadrebbero sulla collettività. Sia l’acciaieria di Riviera Francia sia l’acciaieria di Via Pellico, nel contesto dello sciopero regionale unitario dei metalmeccanici, si fermeranno per l’intera giornata di venerdì e i lavoratori parteciperanno al presidio davanti ai cancelli dell’azienda dove è avvenuto il terribile incidente. Sarà organizzato un sit in davanti all’ospedale di Padova per stare vicino a Marian e ai suoi familiari. Nei prossimi giorni troveremo il modo per fare lo stesso anche a Cesena e a Verona, dove sono ricoverati Sergio e Davide».

Sciopero delle tute blu in tutto il Veneto

Venerdì 18 maggio le tute blu di tutto il Veneto incroceranno le braccia per protestare contro le cattive condizioni di sicurezza e l’aumento degli incidenti e delle morti sul lavoro che vedono la regione ai primi posti in Italia per numero di incidenti. In Veneto infatti nel primo trimestre del 2018 si è contato un morto sul lavoro ogni tre giorni: 30 le vittime dall’inizio dell’anno.

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno annunciato due ore di sciopero generale della categoria in tutto il Veneto per venerdì 18 maggio. Nella provincia di Padova lo scioperò sarà esteso a 4 ore, con un presidio davanti alle Acciaierie Venete di Padova. Il 22 maggio a Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, è in programma un tavolo sulla sicurezza fra i sindacati, l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, l’assessore alla sanità Luca Coletto e lo Spisal regionale.

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