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Pedemontana, per l’Anac troppi aiuti pubblici e stime sul traffico da rifare

Pubblicato il 7 dicembre 2017 in Infrastrutture, Regione, Treviso, Vicenza

pedemontana veneta  

L’Anac di Raffaele Cantone invia alla Regione Veneto il suo parare sul nuovo contratto della superstrada Pedemontana Veneta, frutto di mesi di istruttoria. Una relazione di 39 pagine (qui integrale in pdf) che, pur non riconoscendo aspetti positivi nell’accordo fra Regione e concessionario Sis, non nasconde alcune osservazioni critiche. In particolare l’ultima iniezione di denaro pubblico di 300 milioni di euro appare eccessiva all’autorità anticorruzione, e gli studi sul traffico devono essere rivisti al ribasso.

«L’incremento del contributo pubblico in conto costruzione di ulteriori 300 milioni di euro mediante la sottoscrizione da parte della Regione Veneto di un apposito mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti – si legge nel documento – pur se legate alla chiusura del closing finanziario, ormai avvenuta, e alla prioritaria destinazione della somma al pagamento delle ditte espropriate e dei subappaltatori, non appare ammissibile alle sole nuove condizioni contrattuali esaminate».

L’aumento del contributo pubblico, che oggi arriva a circa il 40% dell’investimento, non sembra violare specifiche norme, afferma l’Anac. Ma per non configurare un vantaggio competitivo che falserebbe la concorrenza «dovrebbe essere controbilanciato con un obbligo del Concessionario di affidare con procedure di evidenza pubblica il corrispondente importo, come peraltro prevedeva l’originario bando di concessione».

Inoltre la relazione definisce «auspicabile un riesame della stima sui volumi di traffico sviluppata dalla società Area Engineering da effettuarsi anche alla luce di parametri più oggettivi circa la velocità di progetto utilizzata e l’incremento stimato riferito al cosiddetto traffic calming». Infine, fra le varie osservazioni, si legge che «sia ancora sbilanciato a sfavore del soggetto pubblico, anche se più attenuato rispetto a quanto accertato in precedenza, l’impiego di risorse pubbliche rispetto alla mobilitazione di risorse private da parte del Concessionario».

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia vede il bicchiere decisamente mezzo pieno: «Anac conferma con estrema chiarezza la bontà dell’impostazione del Terzo atto convenzionale e quindi degli interventi contrattuali e convenzionali decisi nei mesi scorsi – commenta -. Una relazione che, a dispetto di chi vuole cercare soltanto negatività, esprime una serie di positività evidenti che io voglio cogliere, sottolineare, rendendo atto alla professionalità del presidente Cantone e dei suoi collaboratori».

«Ci sarà ancora lavoro da fare, aggiustamenti da compiere, criticità da superare che con lucidità l’Anac ci segnala– conclude Zaia – ma ora possiamo dire di aver attraversato uno di passaggi fondamentali per dare certezze ai territori e alle maestranze di quell’opera che cambierà la logistica di uno dei distretti industriali più importanti d’Europa».

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