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Voli cancellati Ryanair, indagano Procura di Bergamo e Antitrust

Pubblicato il 21 settembre 2017 in Fisco e consumi, Infrastrutture, Treviso, Venezia, Verona

ryanair  

Voli cancellati Ryanair, dopo lo choc per i consumatori arrivano le indagini. Doppie: la Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo di indagine modello 45, per ora senza nessuna ipotesi di reato, sulla base di un esposto depositato dal Codacons (oltre a Bergamo, anche a Cagliari, Roma e Bari); intanto anche l’Autorità Antitrust ha aperto un procedimento istruttorio per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo.

A concludere il quadro, anche l’Enac ha deciso di convocare a Roma i rappresentanti del Codacons – il 25 settembre – e quelli della compagnia aerea low cost con base a Dublino, che in questi giorni assiste a una fuga di piloti e personale di volo che ha provocato, a catena, la cancellazione di decine di voli e la rabbia dei viaggiatori. Anche dai tre aeroporti veneti che fanno da base ai voli del vettore irlandese, e cioè Venezia Marco Polo, Treviso Canova e Verona Catullo.

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L’Antitrust contesta che le numerose cancellazioni dei voli effettuate o da effettuarsi nelle prossime settimane, secondo quanto riportato da notizie stampa, potrebbero configurare una violazione dei doveri di diligenza contenuti nell’articolo 20 del Codice del consumo. Perché le cancellazioni sarebbero in gran parte riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note, quindi non a cause occasionali ed esogene al di fuori del suo controllo, causando notevoli disagi ai consumatori che avevano da tempo programmato i propri spostamenti e già prenotato e pagato il relativo biglietto aereo.

Un secondo profilo di contestazione riguarda il modo con cui Ryanair ha informato i passeggeri della cancellazione dei voli e ha loro prospettato le possibili soluzioni – il rimborso o la modifica biglietto –, che potrebbero essere idonei a indurre in errore i consumatori circa l’esistenza e quindi l’esercizio del loro diritto alla compensazione pecuniaria previsto dal Reg. CE 261/04 proprio in caso di cancellazione dei voli.

Esulta il Codacons: «Ora la magistratura dovrà chiarire quando Ryanair abbia avuto consapevolezza delle difficoltà organizzative con i voli – spiega il presidente Carlo Rienzi –, se vi siano stati ritardi nella decisione di disporre le cancellazioni, se la compagnia stia rispettando la normativa sui risarcimenti ed eventuali ipotesi penalmente rilevanti». Sul fronte Antitrust, Rienzi dichiara che se questo «accerterà pratiche commerciali scorrette da parte di Ryanair, la compagnia aerea verrà sommersa da una valanga di cause risarcitorie avviate dal Codacons per conto di migliaia di passeggeri danneggiati dalle cancellazioni dei voli».

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