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Rifiuti, Castelcucco comune riciclone. A Padova più rifiuti per abitante

Pubblicato il 21 novembre 2016 in Belluno, Economie, Padova, Rovigo, Treviso, Veneto, Venezia, Verona, Vicenza

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Castelcucco (Treviso) è il comune più “riciclone” del Veneto: i suoi 2.215 abitanti producono in media 17,9 chilogrammi di rifiuto secco a testa, la quantità più bassa in assoluto nella regione. Lo ha stabilito Legambiente che ha premiato i comuni virtuosi nella racconta differenziata e nella gestione dei rifiuti durante il primo Forum Rifiuti Veneto che si è svolto a Treviso il 21 novembre 2016. Treviso e Belluno la fanno da padrone fra le province più virtuose. La top ten dei comuni che producono meno rifiuti secchi comprende poi San Gregorio nelle Alpi (Belluno, 23,7 chilogrammi), Refrontolo (Treviso, 26,7), San Zenone degli Ezzelini (Treviso, 27,1), Sospirolo (Belluno, 27,3), Zenson di Piave (Treviso, 27,7), Caerano di San Marco (Treviso, 28,7), Loria (Treviso, 28,9), Trevignano (Treviso, 28,9) e Monfumo (30,2).

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Secondo Legambiente Veneto «serve un ultimo sforzo» perché «i Comuni devono continuare a lavorare sull’estensione del porta a porta dove ancora vige la raccolta stradale, muoversi al più presto verso la tariffazione puntuale e incentivare tutte le buone pratiche di riduzione dei rifiuti. Compito della Regione invece è promuovere le filiere del riciclaggio e di economia circolare, grazie alla quale si creeranno nuovi posti di lavoro tutelando l’ambiente. Nel 2013 presentando le osservazioni al piano regionale dei rifiuti Legambiente propose come obiettivo per il 2018 il 75% di RD, ma la Regione ritenne l’obiettivo raggiungibile solo nel 2020 (DCR 30/2015). Ebbene questo obiettivo è raggiunto già da 2 comuni su 3 (il 66%). Il 75% di RD non era un’utopia nel 2013 e i dati presentati oggi lo dimostrano».

Bacini: bene Destra e Sinistra Piave, male Padova

Per quanto riguarda la classifica per bacini, tariffa puntuale e porta a porta spinto fanno guadagnare la prima posizione al territorio della Destra Piave-Priula che raggiunge il primo posto, seguito a ruota dal vicino bacino Sinistra Piave. Sono gli unici bacini a raggiungere l’obiettivo rifiuti free, con rispettivamente 43,3 e 52,3 chilogrammi di residuo secco per abitante all’anno, mentre Padova centro è il bacino che produce più rifiuti indifferenziati con 249,8 chilogrammi all’anno a persona.

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I capoluoghi: Treviso riciclona, a Padova più rifiuti

Spinta dal sistema di raccolta porta a porta, è Treviso il capoluogo di provincia più virtuoso d’Italia (e quindi anche del Veneto) con una quantità di secco residuo inferiore ai 57 kg/ab anno. Belluno lo segue con 70,79 kg. Nessun altro capoluogo riesce a raggiungere gli obiettivi posti per essere considerato virtuoso. Tra i Comuni con più di 30.000 abitanti vanno citati Montebelluna con 46 kg, di rifiuto secco residuo per abitante all’anno, Castelfranco con 57 kg e Conegliano con 72,2 kg.

Pessimi risultati per Padova, dove secondo Legambiente «l’ampliamento del porta a porta prosegue in maniera troppo lenta per conseguire dei risultati concreti e dove la produzione di rifiuti è impattante sul risultato finale (277 kg secco abitante/anno)». Non sta molto meglio Venezia (270), «anche se il comune lagunare – annota l’associazione – è certamente penalizzato dall’imponente flusso turistico». Rovigo (259) «faciltato dalle dimensioni potrebbe ambire a ben altri risultati». Verona fa meglio, «ma il risultato è ben lontano dall’essere virtuso (233)». Vicenza «grazie a un costante ampliamento del porta a porta fa qualcosa di meglio (193) ma l’obiettivo rifiuti free è ancora davvero lontano» spiegano gli ambientalisti.

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Comuni costieri, Caorle la meno riciclona

Discorso a parte va fatto per i Comuni costieri, comuni di piccole e medie dimensioni stravolti dal massiccio numero di presenze turistiche estive. Andiamo, per quanto riguarda la produzione di rifiuto, dai 295 chilogrammi per abitante all’anno di Peschiera del Garda (Verona) fino al massimo San Michele Tagliamento (Venezia) con 689 chili per abitante all’anno, territorio segnato però da un numero di presenze turistiche elevato. «I comuni ad alta presenza turistica hanno difficoltà nella comunicazione ai turisti sull’importanza del conferimento» annota Legambiente. Caorle è la località costiera che differenzia meno, con una quota del 42,35%.

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Le aziende eco-friendly premiate da Legambiente

Legambiente ha assegnato otto menzioni speciali ad altrettante aziende, enti locali, scuole e amministrazioni che hanno promosso azioni virtuose in tema di riduzione, riciclo, gestione e certificazione. La menzione di “Distretto dell’ecosostenibilità” è andata al Consiglio di Bacino Destra Piave-Priula e a Contarina Spa: per aver sviluppato un modello di gestione omogeneo del servizio in tutti i 50 comuni, con uguali metodi sia per la determinazione e applicazione della tariffa che per la qualità e la tipologia di servizi resi ai cittadini.

Il miglior “Ciclo integrato” è quello del Consiglio di Bacino Sinistra Piave e Savno Spa: per il progetto di valutazione del ciclo di vita applicata alla realtà del bacino, che prevede la certificazione della chiusura del ciclo della gestione integrata dei Rifiuti e la quantificazione dell’impatto ambientale di queste pratiche sotto tutti gli aspetti con tecnica LCA (Life Cycle Assessment).

Il riconoscimento “Innovazione sostenibile” è stato assegnato all’azienda Favini: per la carta a base di materie prime naturali “Crush Fagiolo” 100% riciclabile e biodegradabile e la carta “uva” prodotta grazie ai sotto-prodotti del processo di produzione dello champagne. Etra Spa si aggiudica il riconoscimento per la “Riduzione degli scarti”, per il metodo efficace di raccolta e riciclo dei materiali poliaccoppiati.

La miglior iniziativa per “Impegno civico” è stata svolta dal Liceo Foscarini di Venezia con il progetto “reducing plastic pollution – recycling at school and monitoring folating litter in venice canals” quale esempio di azione educativa responsabile.

Per la “tracciabilità del ciclo” è Veritas Spa a meritarsi la menzione 2016: per la certificazione del ciclo della raccolta differenziata dei rifiuti che vede le varie fasi e le procedure – inclusi gli aspetti energetici e ambientali – codificate, monitorate e certificate da un ente terzo.

Premiato poi il progetto “educazione ambientale” di Agno Chiampo Ambiente Spa, per l’impegno nell’educazione ambientale illustrata destinata alle scuole dell’infanzia e primarie. Infine Esa-Com Spa viene segnalata da Legambiente Veneto per la “gestione efficiente”, per la metodologia di raccolta e la comunicazione incentivante la riduzione della produzione dei rifiuti individuali.

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