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Startup e investimenti, a Padova nasce il club BackBone

Pubblicato il 23 settembre 2016 in Innovazione, Padova, Pmi e Imprese

BackBone  

Nasce a Padova una nuova realtà dall’occhio attento al mondo dell’innovazione e delle startup: si chiama BackBone – Business Innovation Club, e proviene dall’esperienza della sede padovana di Custodi di Successo, un network che per primo aveva tentato di riunire le energie del territorio in un club diffuso di business angels. BackBone ha deciso di raccogliere il testimone di Custodi di Successo valorizzando il lavoro svolto sino ad oggi ma modificando strutturalmente il proprio campo d’indagine e le modalità d’azione. Il nuovo network – formato da professionisti e imprenditori che si occupano a vari livelli di innovazione – ha come obiettivo creare un ponte tra l’impresa tradizionale e le nuove opportunità offerte dalle tecnologie e dal digitale.

«Con questo nuovo progetto abbiamo deciso di operare una zoomata indietro rispetto all’approccio dei business angels tradizionali – spiega il Presidente, l’avvocato d’affari Carlo Cianfrone – allargando lo spettro di interesse dai canonici progetti di finanziamento di startup stand alone all’analisi di progetti di re-startup, ad incontri di formazione specialistica in ambiti pioneristici del mercato come quello, ad esempio, delle crypto valute o di metodiche d’avanguardia in ambito healthcare». BackBone continuerà quindi a indagare il mondo delle startup innovative ma secondo un nuovo paradigma più legato a una logica verticale che segue le singole Industries. Il Club ha deciso di eleggere alcuni ambiti di indagine specifici e nei prossimi mesi lancerà una Call to action alle startup che operano in questi settori e, dopo aver selezionato le più interessanti, organizzerà degli eventi in cui connettere le startup da una parte con il mondo degli investitori informali e dall’altra con il mondo delle imprese strutturate che in quei settori operano da tempo.

BackBone a fianco di startup e re-startup

BackBone quindi lato startup affiancherà le aziende secondo varie linee di intervento: partecipando con iniezioni di capitale, investendo secondo la logica del work for equity e connettendole a realtà più strutturate con cui creare accordi di Joint Venture. In ambito re-startup si pone invece l’obiettivo di favorire un’accelerazione tecnologica in quelle società che – magari dopo aver consumato un passato glorioso – per diversi motivi non riescono più ad interpretare le sfide del mercato e ad essere protagoniste del cambiamento.
Back Bone infine porrà particolare attenzione agli incontri di Academy in cui gli Associati si confronteranno con casi di successo o indagheranno ambiti dell’innovazione ancora di frontiera. «Troppe volte il mondo dei Business Angels che investono in startup si muove sulla base di logiche di moda, per cui si ha un approccio molto emozionale e poco intellettuale. A nostro modo di vedere il business angel deve portare prima di tutto esperienza e solo a lato di questo essere un finanziatore» spiega Cianfrone.

Anche la semantica del nuovo brand, BackBone (che nello slang informatico indica la dorsale dei computer tra di loro interconnessi) è tesa ad esprimere l’attitudine del Club ad essere un connettore dei diversi attori del sistema innovazione (Incubatori, Acceleratori, Business Angels e Venture Capital) e porsi rispetto alla dinamica dell’innovazione cercando di valorizzarlo in tutte le caleidoscopiche forme in cui lo stesso si declina (startup, re-startup, Accademy e Networking)».

Cinque direttrici d’azione per BackBone

Le attività sociali si articoleranno lungo cinque linee direttrici. Le Academy Night, improntate all’esplorazione delle tematiche di frontiera nell’ambito del business e dell’innovazione, per attivare il dibattito su varie questioni prima che diventino mainstream e, quindi, non più profittevoli in termini di vantaggio competitivo. Le Elevator pitch Night saranno invece incontri serali in cui le startup si presenteranno avendo a disposizione sei minuti ciascuna, per individuare opportunità di investimento. Durante le RetroFit Night saranno indagate le storie di imprese che dopo una fase di successo non sono più riuscite a mantenerlo. L’obiettivo è quello di raccogliere le suggestioni del Club per rilanciare le imprese in una logica di re-startup provando a ripensare i paradigmi aziendali tramite l’accelerazione digitale.

Altra formula saranno i Privè Meeting: sessioni più ristrette (dedicate solo agli associati al Club) nel corso delle quali verrà invitata una sola startup o re-startup che verrà sottoposta ad un vero e proprio screening del modello di business e dello stato di maturazione del progetto. Infine BackBone organizzerà le Networking Night: sessioni di networking finalizzate a stimolare la conoscenza reciproca tra i membri del Club ed i simpatizzanti, scambiare idee di business e provare a mettere a fattor comune le suggestioni intercettate nel corso dell’anno sociale in massima libertà e senza un filo conduttore.

La prima Accademy Night si è tenuta giovedì 22 settembre 2016 sul tema “Virtual Currency: prodigiosa innovazione o pericolosa chimera?” Ospiti Andrea Medri, CFO & CoFounder The Rock Trading Ltd, Simone De Gaspari, CEO Bitboat Ltd, e Francesco Fiore, CEO Venetex Srl.

Rebecca Travaglini

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