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Metalmeccanici artigiani, nuovo contratto veneto con Fim e Uilm

Pubblicato il 2 agosto 2016 in Lavoro, Pmi e Imprese

Metalmeccanici  

Trattatica conclusa per il rinnovo del contratto collettivo regionale dei metalmeccanici artigiani (Metalmeccanici Installatori Autoriparatori Artigiani) del Veneto. Il contratto era scaduto nel giugno 2015, quello nuovo porta la firma delle associazioni datoriali degli artigiani veneti e di Fim Cisl e Uilm Uil per la controparte sindacale. Non ha invece firmato la Fiom Cgil.

«L’intesa – sottolinea Confartigianato Veneto in una nota – mette in risalto in particolare il tema della previdenza complementare quale elemento indispensabile per garantire “un reddito pensionistico congruo” ai lavoratori, soprattutto i più giovani, che sono interessati dai drastici tagli che sono intervenuti via via con le riforme pensionistiche. Accanto alla negoziazione di un premio mensile, le parti hanno definito vari sistemi di flessibilità destinati all’impresa per far fronte ai picchi e ai flessi lavorativi. Nel contempo è prevista una profonda innovazione nel campo dei contratti a termine dando l’opportunità alle imprese di avere in forza un numero di tali contratti superiore a quanto previsto dal CCNL e dalla normativa in essere».

Secondo il presidente di Confartigianato Veneto Luigi Curto si tratta di un «contratto ponte che ci permette di garantire ai lavoratori una copertura salariale in attesa della nuova realtà dei premi di produttività e del welfare aziendale. Al momento manca ancora un quadro di regole definito sugli stessi temi per il settore artigiano».

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