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Treni pendolari: in arrivo videocamere e contapersone a bordo

Pubblicato il 16 giugno 2016 in Infrastrutture, Veneto

treni ad alta frequentazione  

Osservano quello che succede e contano le persone che salgono. Non si tratta di nuovi incarichi per il personale Trenitalia, ma sono proprio loro, i cosiddetti Taf, treni ad alta frequentazione, a essere dotati di nuove apparecchiature per aumentare la sicurezza e pianificare al meglio l’offerta di viaggio. Si tratta di videocamere e dispositivi per monitorare il flusso dei passeggeri installati in alcuni Taf in circolazione nel Veneto. «Sono i primi 3 dei 20 Taf operativi sulle linee venete che, in più fasi, saranno completamente rinnovati con una spesa di un milione per ognuno di essi» spiega l’assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti. La conclusione di questa fase dei lavori è prevista per ottobre.

«La Regione – sottolinea l’assessore – è impegnata nella riqualificazione del trasporto su ferro, puntando soprattutto a garantire condizioni di viaggio più affidabili e sicure all’utenza. A regime, con un investimento complessivo di circa 4,7 milioni di euro, saranno circa 30mila i passeggeri che in Veneto beneficeranno di queste evolute strumentazioni».

Treni pendolari, 32 videocamere

Ogni treno è equipaggiato con 22 monitor che diffondono in diretta le immagini di 32 telecamere a circuito chiuso, nel tentativo di garantire ai viaggiatori più sicurezza e alla Polfer uno strumento per eventuali attività di indagine. La presenza di queste apparecchiature è servita nelle scorse settimane alle forze dell’ordine per individuare gli autori di alcuni atti vandalici. Inoltre, attraverso annunci sonori, monitor e una nuova messaggistica, l’utenza beneficerà nel corso del viaggio di un sistema di informazione efficace e puntuale.

Un’altra novità è il dispositivo “contapersone” installato alle porte di accesso del treno, che consente di calcolare quanti ne salgono e scendono. L’obiettivo è acquisire elementi utili per una più puntuale pianificazione dell’offerta di viaggio. L’unico rischio, passateci la battuta, è che il contapersone vada in tilt di fronte al massiccio afflusso di pendolari che si ammassano in piedi sui treni regionali di prima mattina.

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