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Cariparo, in 10 anni finanziamenti tagliati di un terzo

Pubblicato il 2 maggio 2016 in Credito, Padova, Rovigo

bando culturalmente  

La Fondazione Cariparo ha approvato il bilancio 2015, che si è chiuso con 39 milioni di euro di avanzo di esercizio, e ha confermato che saranno 40 i milioni erogati nel 2016 per l’attività istituzionale. Un dato che, se messo a confronto con lo storico degli ultimi 10 anni, rivela come le erogazioni in un decennio siano state tagliate di un terzo, passando dai 61,5 milioni di euro nel 2006 ai 40 del 2016: 21,5 milioni in meno, pari a un taglio del 34,9%.

Il calo delle erogazioni si sente ancora di più a confronto con il 2007, annata “d’oro” che vide la Cariparo erogare la bellezza di 84,8 milioni. Poi è sopraggiunta la crisi globale e anche i finanziamenti della fondazione bancaria di Padova e Rovigo sono andati, fra alti e bassi, decisamente scemando.

Cariparo, i numeri del bilancio 2015

Il patrimonio della Fondazione Cariparo si attesta a fine 2015 a 1 miliardo 835 milioni di euro, in aumento di 3,3 milioni rispetto al 2014. L’avanzo di esercizio di 39 milioni è in flessione del 47,5% rispetto all’anno precedente, a causa del negativo andamento dei mercati finanziari, accentuatosi in particolare nell’ultima parte del 2015. Nel corso dell’esercizio la partecipazione al capitale votante di Intesa Sanpaolo è stata ridotta dal 3,35% al 3,30%; una partecipazione il cui peso sul totale del portafoglio risulta a fine 2015 pari al 57,5% (a valori di mercato).

Gli Organi della Fondazione hanno proseguito nella definizione delle modalità e della tempistica per ridurre il peso della quota in Intesa Sanpaolo, coerentemente con il percorso avviato a fine 2013 e con la successiva sottoscrizione, ad aprile 2015, del protocollo d’intesa MEF-ACRI che stabilisce, fra l’altro, il limite massimo di concentrazione degli investimenti in un unico titolo ad un terzo del valore del totale degli attivi di stato patrimoniale.

Il risultato della gestione del portafoglio finanziario è stato di 55,9 milioni di euro con un rendimento complessivo pari al 2,6%. Il dividendo pagato da Intesa Sanpaolo per il 2015 è stato pari a 7 centesimi per azione, il che ha consentito alla Fondazione di incassare 37,2 milioni di euro. Sul fronte, infine, del carico fiscale, nel 2015 la Fondazione ha versato imposte per un importo pari a circa 13,5 milioni di euro.

Erogazioni, approvati 494 interventi nel 2015

Con l’esercizio 2015 si conclude il triennio oggetto della programmazione di attività per il periodo 2013-2015, che stimava in 120 milioni di euro le risorse destinate al territorio, con un obiettivo erogativo medio annuo di 40 milioni. Nel periodo in questione sono stati approvati 1.319 interventi per un importo complessivo di oltre 146 milioni di euro.

Nel 2015 sono stati approvati 495 interventi e sono stati complessivamente assegnati 50,5 milioni di euro così distribuiti: 8 alla ricerca scientifica, 8,8 all’istruzione, 11,6 all’arte e alle attività culturali, 7,2 alla salute e all’ambiente, 11,6 all’assistenza e tutela delle categorie deboli, e complessivamente altri 3,2 all’attività sportiva, alla protezione civile, alla sicurezza alimentare e all’agricoltura di qualità, a cui si aggiungono circa 145.000 euro destinati al fondo nazionale iniziative comuni delle fondazioni. Il 27,7% delle risorse è stato destinato ai progetti propri dell’ente, per la cui concretizzazione sono stati coinvolti anche alcune istituzioni locali e il mondo del volontariato. Il 21,7% è andato ai bandi, il restante 50,6% ai progetti di terzi.

Nuovo statuto: tetto di due mandati, Finotti fino al 2018

Nel 2015 sono state apportate alcune modifiche allo statuto che recepiscono i contenuti del protocollo d’intesa tra il Ministero dell’economia e delle finanze e l’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio (ACRI). I mandati di tutti gli organi previsti dal nuovo statuto dell’ente saranno al massimo due e dovrà essere garantita la rappresentanza di genere; la durata della carica di presidente passerà da cinque a quattro anni.

La novità varrà però dal prossimo mandato: quello dell’attuale presidente Antonio Finotti, presidente dal 2003 e riconfermato per l’ultima volta nel 2013, finirà alla sua scadenza naturale, nel 2018, quando avrà l’età di 89 anni.

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