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Casa vinicola Zonin: azioni BpVi vendute solo alla famiglia

Pubblicato il 5 aprile 2016 in Credito, Pmi e Imprese, Vicenza

Zonin 1821  

La casa vinicola Zonin 1821 ha venduto due terzi delle sue azioni di Banca Popolare di Vicenza, nel corso del 2015, solamente a membri della famiglia Zonin, e non ad altri soggetti. È quanto precisa in una nota l’azienda, in riferimento alla notizia, diffusa nei giorni scorsi, della cessione del pacchetto azionario in un momento di congelamento di fatto delle vendite per i soci della popolare berica.

«ZONIN1821, come peraltro già riportato dall’amministratore delegato Massimo Tuzzi nei giorni scorsi alla stampa con la frase “abbiamo venduto azioni per due terzi a parti correlate, in buona sostanza alla famiglia”, non ha mai venduto azioni di BPVI se non all’interno dell’ambito famigliare» si legge nella nota diffusa nella serata di oggi.

«In virtù di ciò – prosegue la precisazione – la famiglia Zonin attraverso le sue società è rimasta titolare dell’esatto numero di azioni che deteneva precedentemente a tale operazione. Si precisa inoltre che negli ultimi anni ZONIN1821 e la famiglia Zonin non hanno mai ceduto a terzi azioni della Banca Popolare di Vicenza ed anzi hanno sempre aderito a tutti gli aumenti di capitale effettuati dalla banca stessa. Ci auguriamo che tali affermazioni e notizie destituite di ogni fondamento non siano reiterate, in ogni caso ZONIN1821 si riserva di agire in tutte le sedi opportune affinché venga tutelata e difesa la propria reputazione».

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