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Vinitaly compie 50 anni: le 42 aziende presenti a ogni edizione

Pubblicato il 17 marzo 2016 in Commercio, Economie, Verona

Vinitaly 2016 Foto Ennevi  

Vinitaly compie 50 anni e si pone nuovi traguardi: l’edizione che segna il passaggio del mezzo secolo sarà inaugurata alla fiera di Verona domenica 10 aprile dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si concluderà mercoledì 13 aprile. Il giorno dopo ci sarà il premier Matteo Renzi. Ma alla celebrazione del passato si accostano le novità, annunciate in conferenza stampa a Roma alla presenza del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e delle 42 aziende che hanno partecipato a tutte le 50 edizioni di Vinitaly.

Otto milioni di investimento, è quanto mette in campo Veronafiere per la svolta del cinquantennio. E per mettere in pratica le novità annunicate. La prima: netta divisione tra attività b2b e iniziative b2c, cioè fra chi frequenta la maxi fiera del vino per piacere e chi lo fa per business. Tradotto: stop alla corsa al biglietto per fare festa “alcolica” in fiera, e invece uno spazio dedicato a chi vive la fiera come piacere (si chiamerà Vinitaly and the City, dal’8 all’11 aprile in centro città). Secondo cambiamento: accelerazione su una maggiore internazionalizzazione. E infine il miglioramento di infrastrutture e servizi nel quartiere fieristico scaligero per miglioraree la fruibilità da parte di aziende e operatori.

Vinitaly 2016: dall’estero mille buyer in più

Le novità, dunque. «Per il 2016 Veronafiere ha investito 8 milioni di euro per aumentare il già alto tasso di internazionalità di Vinitaly – entra nel dettaglio Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, con 55mila operatori stranieri da 141 nazioni presenti nel 2015, pari al 37% del totale. Quest’anno avremo 1.000 buyer selezionati in più dall’estero, grazie al potenziamento dell’incoming, in particolare da Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Un’attività che ci vede collaborare attraverso azioni congiunte con i ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e con ICE-Agenzia. Sarà una edizione di Vinitaly 3.0 anche grazie alla attività che farà il Mipaaf e che prevede la presenza anche di Jack Ma di Alibaba».

I numeri di Vinitaly e del vino italiano

La prima fiera al mondo del settore vitivinicolo conferma i suoi numeri record. Oltre 4.100 espositori e oltre 100mila metri quadri netti di spazi espositivi. Che si vanno a inserire in un quadro positivo del settore del vino italiano, che nel 2015 si è dimostrato primo mercato esportatore al mondo per un valore dell’export di 5,4 miliardi di euro, dei quali 1,3 miliardi nel solo mercato degli Usa. Proprio in quel paese Vinitaly ha recentemente portato in tour il meglio della produzione nazionale. La crescita delle esportazioni tocca il 5,4% rispetto al 2014. L’obiettivo indicato dal presidente del consiglio Renzi allo scorso Vinitaly è di raggiungere i 7,5 miliardi nel 2020.

«Per raggiungere questo risultato – dice Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è necessario che tutti gli attori agiscano in una logica di rete. La stessa che Veronafiere ha costruito negli anni a servizio del business internazionale e che ha portato il governo italiano a riconoscere in Vinitaly una piattaforma b2b strategica per il comparto vinicolo nazionale, attraverso il suo inserimento nel Piano di promozione straordinaria del made in Italy».

Poi Danese ha salutato l’arrivo del capo dello Stato: «È un grande onore ricevere quest’anno la visita del presidente della Repubblica Mattarella, all’inaugurazione ufficiale della manifestazione, e altrettanto gradita ed importante sarà quella del presidente del Consiglio Renzi nei giorni della rassegna. Siamo consci della nostra grande responsabilità e per questo siamo già impegnati a costruire i prossimi 50 anni a partire da oggi».

Martina: investire in Vinitaly strategico per il governo

Maurizio Danese, Maurizio Martina, Giovanni Mantovani

Maurizio Danese, Maurizio Martina, Giovanni Mantovani

Il ministro Maurizio Martina ha parlato della fiera scaligera come della «piazza di riferimento per raccontare la potenza dell’esperienza vitivinicola italiana. Noi ora celebriamo questi 50 anni non solo guardando al passato di questa bella storia, ma soprattutto pensando al futuro. C’è una grande sfida, come coniugare la nostra eccellenza enologica con la grande frontiera del digitale, e su quest’asse vogliamo contribuire a fornire degli strumenti nuovi ai giovani delle nostre imprese vitivinicole per essere sempre più presenti nel mondo».

«Il tema di Vinitaly – ha proseguito Martina – è anche un po’ essere palestra fondamentale di lavoro per tanti giovani che hanno desiderio di fare impresa in questo settore. Veniamo da una grande esperienza di collaborazione con Veronafiere ad Expo, dove abbiamo realizzato il Padiglione del Vino, ora dobbiamo andare avanti consapevoli che la partita per l’internazionalizzazione e l’aumento di numeri dell’export è la grande chiave per la riorganizzazione e il successo del settore. Verona è sempre stata la vetrina per eccellenza di questo mondo e l’investimento che il governo ha fatto negli ultimi due anni su Vinitaly come chiave per l’intero Paese è chiaro e inequivocabile».

Le 42 aziende da “sempre” a Vinitaly

Sono 42 le aziende vitivinicole che hanno partecipato a tutte le 50 edizioni. Sono state premiate a Roma nella conferenza stampa della 50esima edizione. Eccole elencate qui sotto:

Agricoltori del Chianti Geografico

Aldegheri

Allegrini – Poggio al Tesoro – San Polo

Antica Azienda Agricola Vitivinicola Leone de Castris

Azienda Agricola Poggi Giorgio

Barbi

Bersano Vini Spa

Bertani Domains Srl

Bortolomiol Spa

Braida di Giacomo Bologna Srl

Candido Francesco Spa

Cantina Bolla

Cantina Colli del Soligo

Cantina di Castelnuovo del Garda

Cantina di Soave

Cantina Montelliana e dei Colli Asolani

Casa Vinicola Sartori

Castelli del Grevepesa

Cavit Sc

Chiarli – Modena

Donelli Vini Spa

Eugenio Collavini Viticoltori

F.lli Tedeschi

Famiglia Cecchi

Fraccaroli

Giorgio Lungarotti

Guerrieri Rizzardi

Marchesi di Barolo

Marchesi Frescobaldi

Masi Agricola S.p.a.

Montresor Giacomo

Pasqua Vigneti e Cantine Spa

Ruffino

Ruggeri & C. Srl

Terre del Barolo

Umani Ronchi

Villadoria

Vini Fabiano Verona

Vini La Delizia

Zardetto Spumanti

Zenato Azienda Vitivinicola

Zonin 1821

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