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Canone Rai: c’è tempo fino al 30 aprile per non pagare

Pubblicato il 26 marzo 2016 in Fisco e consumi

Canone Rai  

Canone Rai: chi non possiede un televisore ha tempo solo fino al 30 aprile per comunicarlo all’Agenzia delle Entrate ed evitare il pagamento “in bolletta”. Chi non invierà il modello entro quella data (o entro il 10 maggio, in caso di invio telematico) pagherà automaticamente i 50 euro relativi al primo semestre.

«La scelta sciagurata del legislatore di presupporre la detenzione della televisione per gli utenti di fornitura elettrica si è ora tramutata in automatico pagamento del primo semestre del canone, per chi non autocertifica. Mettiamo, quindi, in guardia il consumatore ad inviare entro il 30 aprile con raccomandata o per via telematica entro il 10 maggio 2016 il modellino varato ieri, altrimenti perderanno 50 euro», spiega il segretario dell’Unione Nazionale Consumatori Massimo Dona.

Come non pagare il canone Rai

A chi non possiede un televisore, insomma, è richiesta un’azione concreta, altrimenti, spiega Dona, «non potrà più far valere il fatto che non ha mai avuto una tv in vita sua, nonostante, in ultima analisi, sia proprio il presupposto dell’imposta».

Hanno un po’ più di tempo gli interessati al “quadro B”, cioè alla dichiarazione sostitutiva che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate, in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica: in pratica significa che è escluso il doppio pagamento dell’abbonamento tv. Salvati, insomma, i casi di marito e moglie, ossia quando nella prima casa la bolletta è intestata al marito e la seconda casa è intestata alla moglie. In questo caso la dichiarazione ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno di presentazione e, quindi, si può anche presentare a luglio, dopo aver scoperto l’indebito prelievo in bolletta, chiedendo eventualmente il rimborso.

«Canone Rai per chi non ha tv: un prelievo forzoso»

«Probabilmente l’Agenzia delle entrate non aveva alternative, dovendo applicare una norma assurda, ma il passaggio dal presupposto di detenzione dell’apparecchio con inversione dell’onere della prova al prelievo forzoso automatico anche per chi, successivamente al 10 maggio, attesta che non ha mai avuto una tv in vita sua, è una forzatura legale che ci lascia perplessi. Un conto, insomma, è presupporre, un conto è che la presunzione si traduca in pagamento obbligato», conclude Dona.

Il modulo per non pagare il canone Rai

È consigliabile dunque affrettarsi nell’invio della certificazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate, così da evitare il pagamento in bolletta. Ai link che seguono è possibile scaricare il modulo per non pagare il canone Rai e la relativa guida curata dall’Agenzia delle Entrate.

Scarica il modulo per non pagare

Scarica le istruzioni per non pagare

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