Menu

Flessibilità, autonomia, comunicazione: le competenze trasversali che fanno trovare lavoro

Pubblicato il 16 marzo 2016 in Opportunità, Padova

competenze trasversali  

Sai comunicare, lavorare in gruppo e risolvere problemi? Allora verrai assunto da un’azienda su due. Imparare a valorizzare le competenze trasversali, cioè quelle che riguardano il modo di porsi, è fondamentale per trovare lavoro. Niuko Innovation & Knowledge e Collegio Mazza hanno organizzato un corso rivolto agli studenti universitari e dedicato alle competenze trasversali. Al primo incontro, il 15 marzo, erano presenti circa 80 studenti. Punto di forza è l’approccio esperienziale.

Le competenze trasversali – o soft skills – sono sempre più importanti per le aziende che assumono, discrimine tra un curriculum efficace e uno mediocre, talvolta indizio di bravura più del voto di laurea. Più della metà delle assunzioni di laureati si sono basate – a detta delle aziende stesse (rapporto Unioncamere “Il lavoro dopo gli studi”) – su questi fattori.

 Le competenze trasversali più richieste dalle aziende

Le competenze trasversali costituiscono un valore aggiunto alla formazione scolastica e universitaria, perché riguardano il modo di affrontare i contesti lavorativi e di relazionarsi con gli altri. Le imprese ritengono queste competenze di importanza pari, o addirittura superiore, a quelle specifiche della professione. Al primo posto c’è la capacità comunicativa scritta e orale (fondamentale per il 54,8% delle aziende secondo il rapporto Unioncamere), seguita dalla capacità di lavorare in gruppo (53,6%) e dalla capacità di risolvere problemi (49,6%). Particolarmente apprezzati sono anche il lavoro in autonomia (44,1%), la flessibilità e la disponibilità ad adattarsi a situazioni nuove e impreviste (44%), la propensione a pianificare e coordinare il lavoro (29,2%). Sono importanti l’intraprendenza, la creatività, la capacità di produrre idee nuove e originali (27,6%), l’uso efficace di internet (20,2%) e in particolare l’attenzione a valutare nei dettagli le informazioni provenienti dalla rete senza perdere di vista il loro contesto globale, e infine l’attitudine al risparmio energetico (9,4%).

Personali, relazionali, cognitive, organizzative: le soft skills sono voci essenziali nel curriculum, perché danno un senso e una conferma ai traguardi raggiunti in ambito formativo e alle posizioni di lavoro ricoperte. E possono fare la differenza.

Un corso per allenare gli universitari alle competenze trasversali

Il corso “Soft Skills in Action” allenerà gli studenti universitari a individuare e valorizzare le competenze trasversali, per diventare così più competitivi nel mercato del lavoro. «L’idea è quella di affiancare l’università – spiega l’ad di Niuko Innovation & Knowledge Marina Pezzoli – offrendo percorsi formativi su competenze che non sempre gli studi accademici riescono ad approfondire. Vogliamo accompagnare gli studenti garantendo un bagaglio di strumenti utili nel difficile passaggio dallo studio al lavoro.» «I Collegi Universitari di Merito – aggiunge Mirco Paoletto, responsabile formazione del Collegio Mazza – sono da sempre delle “palestre” di soft skills per i propri allievi. Il corso arricchisce una offerta formativa di iniziative che da più di 10 anni vengono accreditate dalle Università di Padova, Verona e LUISS di Roma».

Competenze trasversali e approccio esperienziale

Partendo dalla considerazione che le lezioni frontali in aula sono sempre meno efficaci, il corso ha deciso di puntare tutto sull’approccio esperienziale: attività pratiche, individuali o in gruppo, che riguardano problemi da risolvere, simulazioni di situazioni, analisi di casi reali. I 12 incontri gratuiti, per un totale di 30 ore, sono ospitati dal Collegio Mazza e sono tenute da docenti di esperienza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, provenienti dal mondo dell’impresa e delle professioni.

Il corso di Niuko è partito ieri 15 marzo al Collegio Mazza e ha visto coinvolti un’ottantina di ragazzi. Il primo incontro è stato di carattere introduttivo, sul ruolo delle soft skills in Italia (al nome inglese gli organizzatori hanno sempre preferito la traduzione italiana competenze trasversali): il nostro paese tende a sottovalutarle, attento a formare ottimi tecnici e manager, ma che si ritrovano ad avere carenze dal punto di vista caratteriale e relazionale. Per questo, oltre a formare gli universitari, uno degli obiettivi di Niuko è proprio quello di fare formazione aziendale.

«L’attività vuole essere una “esperienza esperienziale” – ha detto Paoletto: – non insegni a un bambino ad andare in bici spiegandogli come si fa, lo fai salire e basta». Infatti nella seconda parte del pomeriggio gli studenti sono stati impegnati in diversi test e attività di gruppo, che negli incontri successivi verranno modulati di volta in volta sulla base dei diversi stili di apprendimento di ciascuno. I primi laboratori hanno avuto come focus collaborazione e leadership.

Puoi leggere anche

Più letti

Copyright © 2016 VenetoEconomia | Veneto Economia Testata giornalistica iscritta in data 19 agosto 2014 al numero 2363 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova. Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta | Policy Privacy e Cookie