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Zanonato e Squinzi: faccia a faccia a Padova il 5 luglio

Pubblicato il 1 luglio 2013 in Padova, Veneto

Zanonato e Squinzi  

Sarà  l’Assemblea generale di Confindustria Padova venerdì 5 luglio il teatro del faccia a faccia tra il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato – che della città del Santo è stato sindaco prima di assumere la guida del dicastero – e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

L’assemblea “FABBRICAEUROPA. Ripartire dall’industria”

L’Assise – “FABBRICAEUROPA. Ripartire dall’industria” – è in programma venerdì 5 luglio, con inizio alle ore 17.30 al Centro Congressi Padova “A. Luciani” (via Forcellini 170/a). La relazione del presidente di Confindustria Padova Massimo Pavin aprirà i lavori dell’Assemblea. Seguirà la conversazione con Antonio Gozzi, amministratore delegato Duferco Group e presidente di Federacciai, Alberto Quadrio Curzio, professore emerito di Economia politica all’Università Cattolica, Gaetano Miccichè, direttore generale di Intesa Sanpaolo. Seguirà l’intervento del ministro Zanonato, per la prima volta davanti a un’assemblea di imprenditori veneti. Le conclusioni saranno affidate al presidente Squinzi.

Pavin: la crisi ci ha portato indietro di vent’anni

«L’intensità della crisi ci ha riportato indietro di vent’anni, ha eroso base produttiva, lavoro e certezze, non la nostra competenza manifatturiera – spiega il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin -. Il rischio deindustrializzazione è alto, anche in un’area vitale come il Veneto, se non interverrà una svolta pro-industria che modifichi un contesto oggi profondamente ostile al lavoro e all’impresa. Al Governo, al Parlamento e ai partiti chiediamo senso dell’emergenza e responsabilità pubblica in questo momento, per non vedere sparire una parte vitale del nostro tessuto produttivo». «L’opportunità che si è creata con il Governo di larghe intese non va sprecata – continua Pavin -. Il decreto “del fare” e il pacchetto lavoro sono un buon inizio, cui però dovrà seguire una cura d’urto, uno shock positivo per la crescita fondata sull’industria. I prossimi mesi saranno decisivi. Occorre favorire, e non stroncare con altre tasse, la possibile ripresa muovendosi sul fronte della spesa. I piccoli passi sono un metodo necessitato, ma temo insufficiente. La prospettiva è una ripresa gracilissima se su cuneo fiscale, credito, energia non interverranno decisioni coerenti con l’altezza della posta in gioco. La questione industriale sarà il vero banco di prova per il Governo “di servizio al Paese” e per l’Europa». «Di tutto questo – conclude Pavin – vorremo discutere con il ministro Zanonato e con gli altri ospiti in Assemblea, dando voce al profondo disagio, ma anche alla voglia di riscossa di chi ha ancora il coraggio di fare industria e creare lavoro qui, in Italia».

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