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Bonus mobili, speranza per il legno-arredo veneto

Pubblicato il 1 giugno 2013 in Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Veneto, Venezia, Verona, Vicenza

Cucina  

È qualcosa più di una speranza l’approvazione del cosiddetto bonus mobili da parte del governo Letta. È per molte aziende venete l’ultima possibilità di riprendersi, in un periodo di crollo verticale, sia nel numero delle aziende che in quello dei dipendenti, per quello che era uno dei fiori all’occhiello dell’economia regionale.

Sgravio del 50% anche sui mobili

Il provvedimento adottato venerdì 31 maggio dal Consiglio dei ministri, oltre ad estendere fino a fine anno il bonus del 50% già in vigore sulle ristrutturazioni edilizie e ad innalzare al 65% quello per gli interventi di risparmio energetico, ha allargato il bonus del 50% anche agli arredi. «Quelli fissi, come cucine ed armadi a muro», spiega il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato. Una posizione che però differisce da quella di Federlegno Arredo, che parla di bonus su tutto l’arredamento. Si attendono dunque chiarimenti sui limiti del bonus, che comunque avrà un tetto massimo di 10mila euro di spesa e dunque uno “sconto” massimo di 5mila euro.

Snaidero: un grande risultato per le aziende del settore

«Un grande risultato per FederlegnoArredo e per tutte le imprese che hanno dimostrato di credere in un lavoro di squadra che negli ultimi mesi ci ha visti impegnati per favorire l’approvazione di uno strumento che avrà ripercussioni positive sui consumi e sull’intero sistema del legnoarredo»: parola di Roberto Snaidero, alla guida dell’omonimo gruppo udinese e presidente FederlegnoArredo, alla decisione del Governo di inserire gli arredi nelle detrazioni Irpef del 50% previste per le ristrutturazioni. Snaidero prevede impatti fortemente positivi sul sistema: «Da una stima del nostro Centro Studi tale defiscalizzazione comporterà un recupero di spesa al consumo di quasi 1,8 miliardi di euro nel 2013», continua Snaidero sottolineando che il consumo nazionale del macro-sistema arredamento dovrebbe assestarsi sugli stessi livelli dell’anno precedente (+0,4%) evitando così di subire la prevista perdita del 10,2%».

In Veneto mille aziende chiuse in tre anni

In Veneto negli ultimi tre anni hanno chiuso circa mille aziende del comparto legno-arredo. Ottocento quelle in crisi nel periodo 2009-2012. Alla fine dell’anno scorso (dati Filca Cisl) le aziende venete del settore erano 8.600, con un calo di dieci punti percentuali rispetto a tre anni prima. Gli effetti sul lavoro sono evidenti: oltre 12mila posti di lavoro tagliati in quattro anni, 36 milioni di cassa integrazione tra 2008 e 2012.

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