Italia-Siria, export in forte aumento: opportunità anche per il Nordest

L’interscambio commerciale tra Italia e Siria, pur restando limitato in termini assoluti, mostra segnali chiari di ripresa. Nel 2025 l’export italiano verso il Paese mediorientale ha registrato un incremento significativo, pari al +75,9% su base annua, raggiungendo un valore complessivo di circa 100 milioni di euro. Un dato che, pur su volumi contenuti, evidenzia un rinnovato dinamismo nei rapporti economici tra i due Paesi.

L’Italia si conferma un partner rilevante per la Siria, collocandosi tra i principali fornitori – attualmente intorno al 18° posto – in settori strategici come i macchinari specializzati, i prodotti chimici, i fertilizzanti e le apparecchiature mediche. Più contenuto, invece, il flusso inverso: l’export siriano verso l’Italia rimane su livelli ridotti, concentrato su poche categorie merceologiche, pur mantenendo una presenza stabile nel panorama commerciale complessivo.

In questo contesto di graduale riattivazione degli scambi si inserisce la conferenza internazionale SIJEC 2026 – Syrian Italian Joint Economic Conference, che si svolge a Roma il 26 e 27 marzo 2026 riunendo istituzioni, imprese e operatori economici con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e individuare nuove opportunità di collaborazione tra Italia e Siria.

Alla conferenza a “rappresentare” il  Nordest, Zeno D’Agostino, presidente di Technital, società di ingegneria (con sede a Verona) con una consolidata esperienza in progetti complessi a livello internazionale. La partecipazione di D’Agostino ha sottolineato il ruolo che le competenze tecniche e progettuali italiane possono svolgere nei processi di sviluppo e cooperazione.

Proprio l’esperienza di Technital testimonia come il contributo italiano possa tradursi in interventi concreti e di qualità. La società è infatti impegnata in numerosi progetti in ambito infrastrutturale, con un approccio che integra competenze ingegneristiche, attenzione al contesto territoriale e sostenibilità. Un esempio recente è rappresentato dagli interventi portati avanti nel Comune di Civitacampomarano, dove Technital ha contribuito allo sviluppo di soluzioni progettuali orientate alla valorizzazione del territorio e al miglioramento della qualità urbana. Un lavoro che evidenzia la capacità di coniugare innovazione e attenzione alle specificità locali, elementi fondamentali anche in contesti internazionali complessi.

La conferenza ha quindi rappresentato non solo un momento di confronto, ma anche un segnale concreto di rilancio delle relazioni economiche e professionali tra Italia e Siria, in cui il contributo delle imprese e delle competenze italiane – e in particolare del tessuto produttivo del Nordest – può svolgere un ruolo significativo nei prossimi anni.

Ti potrebbe interessare