Piove di Sacco, demolito l'ex bocciodromo: al via intervento di rigenerazione urbana
Si sono concluse venerdì 19 giugno le operazioni di demolizione dell’ex bocciodromo di Piove di Sacco, edificio dismesso da alcuni anni in via Vespucci, a pochi passi dall’Ospedale. L’immobile degradato lascerà il posto a un condominio, con dieci residenze contemporanee, un progetto denominato Vireya, disegnato con ampi giardini, realizzato da Prearo Costruzioni, storica impresa edile con sede a Codevigo. Dopo la fase di demolizione prenderà il via il cantiere che si concluderà nell’autunno del 2027: l’edificio, progettato in classe A4, sarà realizzato con i più alti standard di efficienza energetica e prevede unità di ampie metrature, da 108 o 121 metri quadrati.
Un intervento significativo che consentirà di rigenerare l’area, oggetto in questi giorni anche di un importante intervento di bonifica che migliora la percentuale di permeabilità del suolo con un beneficio che passa da 0% al 40% : allo scheletro grigio e abbandonato dell’ex bocciodromo, circondato da una piastra di cemento con solo piazzale asfaltato, si sostituirà un edificio contemporaneo con aree verdi,giardini e parcheggio green per un drenaggio ecologico La scelta di privilegiare progetti che consentano di recuperare e riconvertire aree dimesse da sempre caratterizza l’approccio sostenibile di Prearo Costruzioni ed è alla base anche di altri progetti realizzati negli anni scorsi proprio nel territorio di Piove di Sacco, dal cantiere delle Residenze Al Foro in via IV Novembre concluso nel 2024 in un sito che prima ospitava la sede ormai chiusa dell’ex municipalizzata AMGA, alla recentissima “Dimora Carrarese” in via Carrarese che ha visto la riqualificazione di un’area residenziale privata molto grande con immobili non più abitati, dove nel 2026 si trasferiranno 14 nuove famiglie in un’oasi ricca di verde, di giardini, comodo ai servizi oltre alla privacy e alla sicurezza a beneficio del contesto signorile.
A Padova nel 2023 in via del Giglio, Prearo Costruzioni ha invece “riconvertito” un vecchio condominio abbandonato trasformato in un elegante immobile residenziale.
«Operazioni di questo tipo – spiega Giovanni Prearo, con il fratello Andrea oggi alla guida dell’azienda di famiglia – contribuiscono a qualificare aree degradate e in molti casi ne beneficiano direttamente anche le abitazioni vicine, che acquisiscono nuovo valore, grazie anche alla bonifica delle stesse aree o degli immobili. Siamo poi particolarmente orgogliosi di poter realizzare tale intervento nel territorio in cui operiamo , perché – grazie a una progettazione attenta e curata – contribuisce ad alimentare il processo ormai imprescindibile e necessario di rigenerazione urbana, specchio di una società in continua evoluzione».
L’azienda di Codevigo, che proprio a Piove di Sacco ha realizzato anche il nuovo nido Trincanato inaugurato nel 2025, si distingue inoltre per una significativa presenza nel tessuto sociale locale, dove ha partecipato al progetto per la ristrutturazione dell’edificio simbolo della Torre dell’Orologio e sostiene numerose iniziative culturali, artistiche e sportive, fra cui, da oltre 40 anni, la società di Volley Arco.
«Il nuovo cantiere sta già suscitando interesse – conclude Andrea Prearo – Piove di Sacco è una cittadina a misura d’uomo: dotata di tutti i servizi, penso ad esempio alle scuole dagli asili fino ai licei e all’ospedale Immacolata Concezione, collocata a metà strada fra Padova e il mare. Negli ultimi anni, anche per la buona qualità della vita, sta registrando un aumento della sua attrattività evidenziando, fra i pochi comuni in Veneto, un trend demografico in crescita».
«Il futuro dell’edilizia – conclude Giovanni Prearo – sarà sempre più caratterizzato da progetti che vedono il recupero dell’esistente, nei casi in cui questo tipo di operazioni siano sostenibili anche mediante la ristrutturazione, o con il ricorso alla demolizione e ricostruzione. Rispetto a 20 anni fa, il materiale un tempo identificato come scarto di lavorazione, i laterizi e il cemento derivanti dalle demolizioni, viene recuperato e riutilizzato in edilizia con una nuova funzione, ad esempio per i sottofondi stradali o per le piste di accesso ai cantieri. Alcuni studi stanno inoltre già testando il riuso per la realizzazione di nuovi solai in cemento armato».
Foto di copertina: Giovanni Prearo in cantiere