Galileo Visionary District, fatturato 2025 in crescita del 17%
A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova sede – uno spazio di 2500 metri quadrati nel cuore dell’area direzionale della Cittadella della Stanga a Padova – l’assemblea di Galileo Visionary District ha approvato il bilancio 2025 che certifica la crescita a doppia cifra dell’hub di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Il valore della produzione della società, che riunisce al suo interno la Scuola Italiana Design – SID, l’incubatore e acceleratore d’impresa Start Cube e il centro di competenza sui materiali innovativi Matech, è arrivato a quota 3,25 milioni di euro, il dato più alto mai registrato, segnando un balzo dell’11% rispetto all’anno precedente. Si conferma e si consolida così il percorso di sviluppo degli ultimi anni, con un valore della produzione più che raddoppiato rispetto al 2016, quando era a quota 1,39 milioni.
Una crescita che corrisponde a un posizionamento sempre più forte sul mercato: aumenta il numero di iscritti alla Scuola Italiana Design, oggi quasi 300, grazie anche al riconoscimento del Miur che nel 2023 ha equiparato il percorso a una laurea triennale, e crescono di pari passo anche le connessioni con l’ecosistema industriale del territorio nordestino e non solo. Nel 2025 infatti i ricavi derivanti da vendite e prestazioni a mercato sono arrivati a quota 2,28 milioni con una crescita del 17%. senza considerare i lavori in corso e le attività con committenza pubblica. Ai contributi versati dagli studenti per un percorso che garantisce un tasso di occupabilità coerente al percorso di studi del 90% a un anno dalla laurea, si affiancano entrate per 872 mila euro derivanti dai progetti di ricerca realizzati con oltre 50 aziende partner della Scuola Italiana Design e dall’attività del Centro di ricerca interno SID Design Center. Numerosi inoltre i progetti già attivati e non ancora conclusi per un valore complessivo di quasi un milione di euro.
Migliora sensibilmente anche la differenza tra valore e costi della produzione, che passa dai 14 mila registrati nel 2024 ai 145 mila del 2025. L’equilibrio gestionale è certificato anche dall’utile netto – 7800 mila euro – un dato non scontato per una società nata non per fini di lucro, ma per facilitare la transizione tecnologica e i processi innovativi del proprio territorio di riferimento e che svolge una parte della propria attività in aree a fallimento di mercato ovvero contesti in cui fisiologicamente i costi sono superiori ai ricavi, perché vengono sostenute attività estremamente complesse, di frontiera tecnologica, a favore del tessuto imprenditoriale (cybersecurity, incubazione, sostegno all’innovazione, divulgazione AI…). Fra i dati da segnalare, anche il forte investimento di oltre 400mila euro nelle dotazioni tecnologiche hardware e software di ultima generazione – dalle aule digitali alle attrezzature della sala dedicata alla sperimentazione visiva e fotografica – e negli arredi per la nuova sede: novità significative che concorrono al miglioramento dell’attività didattica perché consentono agli studenti e ai ricercatori di operare utilizzando le tecnologie più avanzate e rappresentano uno strumento a supporto del riposizionamento competitivo in atto.
«In questo contesto, l’inaugurazione della nuova sede, resa possibile grazie all’investimento della Camera di Commercio di Padova, segna un passaggio strategico importante – spiega Paolo Giopp, Presidente di Galileo Visionary District – Il nuovo hub si trova proprio al centro dell’area del chilometro blu dell’innovazione: una collocazione che, anche simbolicamente, testimonia la scelta di connetterci sempre di più con il territorio, accompagnandone la crescita sia attraverso la contaminazione tra imprese e startup dell’incubatore Start Cube, sia con la leva del design, fondamentale per competere sui mercati globali e guidare la transizione ecologica e digitale».
Le iscrizioni al nuovo percorso 2026-2027 della Scuola Italiana Design sono già aperte,120 i posti disponibili per il primo anno. Dall’anno scolastico 2016-2017 all’anno scolastico appena concluso gli iscritti totali sono aumentati progressivamente da 162 a 280, con una crescita del 42%, mentre per il prossimo anno si prevede un ulteriore incremento.
«Negli ultimi anni – aggiunge il direttore generale di Galileo Visionary District Emiliano Fabris – abbiamo investito con continuità nel rafforzamento delle competenze, nella qualità dei percorsi formativi, basati sull’approccio learning by doing e nella costruzione di relazioni solide con il sistema produttivo. Un modello che integra formazione, ricerca applicata, trasferimento tecnologico e supporto all’imprenditorialità innovativa, creando connessioni tra studenti, imprese, startup e territorio e contribuendo alla crescita di un ecosistema dell’innovazione sempre più competitivo e internazionale».
Nella foto di copertina, inaugurazione della nuova sede SID, da sinistra: Paolo Giopp, Emiliano Fabris e Antonio Santocono, Presidente Camera di Commercio di Padova