Pnrr e innovazione digitale, da SMACT 68 progetti che cambiano l'industria del Nordest
Dai chatbot che gestiscono l’azienda, all’intelligenza artificiale che automatizza la movimentazione dell’acciaio, fino alle piattaforme IoT che aiutano le destinazioni turistiche a combattere l’overtourism. Così il Pnrr sta cambiando la faccia dell’industria italiana, rimettendola al passo con i grandi competitor stranieri e proiettandola nel futuro. Ne sono un esempio i sessantotto progetti innovativi finanziati dal PNRR realizzati in due anni grazie a due bandi di SMACT Competence Center, il centro di competenza del Nordest. Che attraverso i bandi IRISS — finanziati con 12,4 milioni di euro di fondi Next Generation Eu — ha trasformato risorse europee in progetti concreti, coinvolgendo 77 aziende da tutta Italia e 9 università partner. E allo stesso tempo fornendo servizi innovativi di formazione e consulenza agevolati che hanno generato investimenti complessivi per 15,1 milioni servendo 282 aziende da Nord a Sud.
In quasi il 60% dei casi i progetti hanno visto la collaborazione diretta di gruppi di ricerca universitari, a riprova che il modello — imprese, accademia e fondi pubblici che lavorano insieme — non solo è possibile, ma già funziona. Il perimetro dell’innovazione facilitata da SMACT è ampio: grandi gruppi industriali come Carraro, Vimar, Danieli e Almaviva accanto a piccole e medie imprese innovative, provenienti soprattutto dal Nordest — Veneto in testa con il 58% delle aziende coinvolte, seguito da Friuli-Venezia Giulia al 22% — ma anche da Lombardia, Trentino-Alto Adige, Puglia, Lazio, Sardegna, Umbria ed Emilia-Romagna. Un ecosistema che conta più di cento realtà tra imprese, università e centri di ricerca, e che SMACT ha saputo mettere a sistema per rispondere alle aziende che vogliono avviare o accelerare percorsi di trasformazione digitale.
«I risultati raggiunti attraverso i progetti che raccontiamo nel Tech Day testimoniano l’efficacia della sinergia tra istituzioni, accademia e tessuto produttivo nel dare concretezza alle risorse del PNRR», dichiara Matteo Faggin, Direttore Generale di SMACT Competence Center. «Le 68 progettualità avviate assieme alle centinaia di servizi erogati negli ultimi due anni non rappresentano solo un avanzamento tecnologico, ma un investimento strategico sulla competitività del sistema Paese. Con il Tech Day del 4 marzo, SMACT riafferma il proprio ruolo di catalizzatore dell’innovazione, offrendo una piattaforma di confronto in cui le imprese possono trovare esempi pratici di innovazione e le competenze con cui concretizzare le proprie progettualità digitali e sostenibili».
Progetti d’innovazione: alcuni esempi
Tra i progetti che stanno cambiando il volto dell’industria italiana, finanziati con fondi PNRR grazie ai bandi di SMACT ci sono il progetto ASK di Carraro, che ha ideato e creato un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale che rende fruibile la conoscenza aziendale a tutto il team di lavoro. C’è poi il progetto Twist di Vimar, che ha utilizzato applicazioni di IoT, Deep Learning e Digital Twin per rendere i processi produttivi nello stampaggio ad iniezione più efficienti e sostenibili, minimizzando gli sprechi, contribuendo ad accelerare l’addestramento degli operatori e a creare nuove competenze e professionalità. Danieli con il progetto Vibes ha creato un sistema basato su Computer Vision e intelligenza artificiale per automatizzare il processo di movimentazione dei semilavorati siderurgici all’interno delle acciaierie. Mentre il progetto Digit di Almaviva ha creato una piattaforma IoT che analizza i grandi flussi supportando le località turistiche nella gestione sostenibile del territorio e nella salvaguardia del patrimonio culturale.
Progetti d’innovazione: i dati
I Bandi IRISS (Innovazione, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale) sono stati pubblicati da SMACT nel 2023 e 2024 con una dotazione di fondi del PNRR Next Generation EU dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). I contributi previsti potevano arrivare al 70% dei costi sostenuti fino a un importo massimo di 200mila euro di cofinanziamento. A fianco a questa linea di finanziamento SMACT ha ancora attivi, inoltre, fondi per servizi agevolati di formazione e consulenza di cui le imprese possono usufruire con la modalità dello “sconto in fattura”.
Nel totale dei due bandi sono stati destinati 12.433.000 euro per cofinanziare 68 progetti che hanno coinvolto 77 aziende e 9 università e centri di ricerca. Gli ambiti più interessati dai progetti (che potevano coprire più tecnologie contemporaneamente) sono l’intelligenza artificiale per la manifattura per il 72% e “Industrial IoT” per il 47%, seguiti da Digital Twin (32%), automazione avanzata (27%), tecnologie per la sostenibilità (26%), data management & security (25%), Smart City e Smart Building (13%) e Agri & Food Tech (8%). Le aziende coinvolte provengono dal Veneto per il 58%, dal Friuli-Venezia Giulia per il 22%, Lombardia (7%) e Trentino-Alto Adige (3%), oltre a realtà insediate in Puglia, Lazio, Sardegna, Umbria ed Emilia-Romagna. La ripartizione per dimensione aziendale è piccola e micro (44,1%), grande (41,5%) e media (14,2%).
I servizi innovativi di formazione e consulenza di SMACT, anch’essi agevolati da fondi PNRR, hanno toccato un valore totale di 9 milioni di euro di cofinanziamento, generando investimenti complessivi per 15,1 milioni e servendo 282 aziende, in tre quarti dei casi PMI, di cui 202 dal Triveneto, 51 del Nord Italia, 22 del Centro e 7 del Sud. In questo ambito le tipologie di servizi erogati comprendevano: Audit Tecnico, Valutazione Maturità Tecnologica (Assessment digitale), Consulenza su innovazione tecnologica, networking, sensibilizzazione e Test Before Invest.
Tech Day SMACT: il programma e i relatori
Per presentare alcuni dei progetti più interessanti, SMACT ha organizzato il proprio Tech Day, appuntamento mercoledì 4 marzo nella sede padovana del Competence Center (via Tommaseo 59). Un pomeriggio dedicato alla scoperta di progetti tecnologici concreti, con presentazioni rapide e un’area espositiva dove toccare con mano demo e soluzioni di aziende innovative. Ma anche un’occasione per imprenditori e manager di dialogare con altre realtà industriali, condividere know-how e visioni e creare nuove connessioni.
Il Tech Day di SMACT inizierà alle 15.30 di mercoledì 4 marzo: ai saluti istituzionali di Matteo Faggin, direttore generale di SMACT, seguiranno le presentazioni di nove progetti. Cristina Chesta, Senior Consultant di Concept Reply e Fabio Esposito, R&D Manager di Sideius parleranno di “AI e tomografia industriale computerizzata per il controllo di qualità”. Giuliano Olivieri, Responsabile Assistenza Tecnica di Mecc Alte introdurrà il progetto “GATeS: AI per l’eccellenza nel supporto tecnico”. Quindi sarà la volta di “DIGIT – Destinazioni Intelligenti per la Gestione degli Impatti Turistici”, con Andrea Casadei, Special Matter Expert di Almaviva. A seguire Roberto Brusamolin, R&D Director di New Omap con il progetto “NEB.E.S. – Nebula Energy Saving”, Riccardo Pulin di Orthomedica sul tema dell’”Innovazione tecnologica per il futuro delle protesi su misura”, Paolo Errico, Ceo di Maxfone illustrerà “L’AI che trasforma i processi industriali: Anomaly Detection e LCA in tempo reale”, mentre Marco Filippi, CEO e founder Volvero racconterà “L’Airbnb delle auto nato in Veneto sta rivoluzionando la mobilità in tutta Europa”. Infine Alberto Fedalto, IT & Digital Transformation Manager di Volteco con “Manufacturing Intelligence: integrazione, visione e controllo in tempo reale nei plant Volteco” e Andrea Soncin, Innovation Manager di Opportunity con l’intervento dal titolo “Quando il CRM inizia a parlare: l’AI Voice che trasforma le esigenze del cliente in azioni operative”.