Terres des Hommes

Facchin, Confartigianato Vicenza: «Solo 1 euro su 12 investito per i giovani. Serve una nuova strategia»

Per ogni 12 euro destinati a pensioni e sanità per anziani, soltanto 1 euro è indirizzato a giovani e famiglie. Questo dato macroeconomico, secondo Il presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Vicenza, Alberto Facchin, evidenzia una mancanza di prospettiva futura per il Paese, sia dal punto di vista economico che sociale.

L’Ufficio Studi di Confartigianato Vicenza, evidenzia che a Vicenza l’11,2% delle imprese è stato interessato da passaggio generazionale negli ultimi 6 anni (contro il 9,1% a livello nazionale) e un ulteriore 8,1% lo affronterà nei prossimi 5. Le imprese guidate da giovani sono invece 5.563, pari al 7% del totale imprese, di cui 1.890 artigiane, con una incidenza dell’8,3% sul totale artigiano e del 34% sul totale imprese giovanili.

Quanto ai lavoratori autonomi under 35 nel vicentino sono 2.780, quasi dimezzati (-43,5%) nell’ultimo decennio (in linea con il -41,1% regionale), a fronte di una crescita del 42% dei lavoratori autonomi over 60 (che sono 6.330), incremento più ampio del +36,4% registrato a livello veneto. Infine, il dato demografico: in provincia di Vicenza i giovani da 15 ai 34 anni sono 181.571 e negli ultimi 20 anni sono calati del 13,9% (contro il -17,4% a livello nazionale), “perdendo” 29.381 persone, come se si fossero perse le città di Arzignano e Brogliano (25.601 e 4.004 residenti).

“Va ripensato il modello. Nel senso che le competenze acquisite dagli artigiani over 60 vanno integrate con nuovi saperi, e quanto i giovani apprendono in aula va integrato con quanto si può apprendere facendo. Servono perciò politiche e interventi di formazione continua da un lato e di maggior incontro tra mondo del sapere, scuola, e mondo imprenditoriale dall’altro. Il rischio concreto è di perdere alcune ‘maestranze’ uniche nel loro genere o non incentivare i giovani a raccogliere il testimone dei loro ‘padri’ – commenta Alberto Facchin-. Un altro aspetto da considerare poi sono le nuove figure artigianali che nascono a supporto di altri artigiani o ex novo, ad esempio, grazie alle tecnologie. In questo caso lo spirito imprenditoriale si trova a dover fare letteralmente i conti con la possibilità di mettersi in proprio. Come Movimento quindi la nostra proposta è di pensare a incentivi con strumenti ad hoc come, il credito di imposta, per i giovani che vogliono rilevare l’azienda di famiglia, subentrare in un’impresa già avviata o creare una propria attività”.

 

 

 

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