Piatti gourmet per cani e gatti con erbe officinali: da Vicenza l'innovazione nel pet food

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Vicenza, piatti gourmet per cani e gatti con erbe officinali: a produrle è la società agricola Dalla Grana associata a Confagricoltura Vicenza, con sede commerciale a Lonigo e coltivazioni in Val Liona, che coltiva piante officinali biologiche destinate alla creazione di prodotti per cani, gatti e cavalli. Sfrutta i principi attivi delle piante per potenziare gli alimenti e creare prodotti cosmetici e curativi. Grazie ai fondi del Psr, pari al 40 per cento dell’investimento, ha da poco avviato il progetto Italy Pet Chef, con l’acquisto di macchinari che consentono di produrre cibo di qualità per gli amici a quattro zampe ispirandosi alla cucina veneziana e italiana. Tra le specialità, impacchettate e spedite anche a casa, ci sono le fettuccine allo scoglio, bucatini prosciutto e pancetta, spaghetti con pesce e vongole, pappardelle al cinghiale.

Vicenza, piatti gourmet per cani e gatti. Dalla Grana:«Vediamo in tutta Italia»

«Abbiamo messo in piedi un ristorante d’alta qualità per cani e gatti – spiega Nicola Dalla Grana, 53 anni, titolare sia dell’azienda Dalla Grana che di Officinalis, altra azienda che si occupa di cosmetici per pet -, con piatti che raccontano il nostro territorio e piacciono agli animali. Li vendiamo in tutta Italia, ma anche all’estero: un cliente dalla Cina ci ha scritto per ringraziarci, perché il suo cane mangia di gusto e sta bene. Tutti gli alimenti sono infatti arricchiti con erbe officinali o curative, che aiutano per i disturbi di digestione o altre problematiche, e cotti in pentola o brodo di cottura come se fossero piatti destinati al ristorante. Il mercato ci sta premiando: in un anno abbiamo avuto il cento per cento di aumento di fatturato».

Le due aziende di Dalla Grana oggi contano 12 dipendenti e circa 9 ettari di terra coltivata a erbe officinali. Anche i tre figli di Nicola si stanno avvicinando al futuro ingresso in azienda, aiutando nella parte di marketing. «Nonostante il periodo di emergenza vedo un mercato che si muove e chiede prodotti innovativi e sostenibili – dice l’imprenditore -. Io ho scommesso su terreni abbandonati, coltivando erbe povere che si trasformano in prodotti con una buona marginalità. Ora tante aziende mi chiamano e mi chiedono di coltivare ribes nero per fare prodotti per cani e gatti, oppure la rosa canina per integratori umani. Mi piacerebbe che passasse questo messaggio ai giovani agricoltori: fate qualcosa di diverso, perché ci sono tante cose nuove che chiede il mercato. Basta credere nelle proprie idee e intuizioni, avendo il coraggio di sperimentare terreni inesplorati».

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