Terme euganee, vacanze stop: hotel e clienti alleati contro il Coronavirus

Pubblicato il 19 Marzo 2020 in Economie, Turismo

 

Gli albergatori delle Terme di Abano e Montegrotto uniti per sostenere le strutture sanitarie che stanno lottando contro il Coronavirus: lanciata una raccolta fondi che ha l’obiettivo di coinvolgere i clienti.  Sulla piattaforma Gofundme è stata attiva una raccolta fondi “Aiutiamo chi combatte il Coronavirus, condivisa anche sui social e sul sito del Consorzio e degli albergatori.

«Abbiamo fatto un primo passo – afferma Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme – e speriamo che tanti altri si uniscano a questa iniziativa. Abbiamo versato a nome degli albergatori delle Terme 15mila euro sul conto corrente della Regione Veneto per contribuire alle problematiche sanitarie e di cura portate dal Coronavirus. Gli imprenditori, nonostante il momento di grande difficoltà legato alla chiusura delle strutture alberghiere e degli esercizi commerciali, hanno voluto dare un segno tangibile a chi sta  lottando contro il virus. È il momento della solidarietà e speriamo che in tanti aiutino medici e infermieri che da giorni lavorano senza sosta».

L’iniziativa ha ottenuto l’appoggio trasversale di molti imprenditori, da Federalberghi al Consorzio Terme Colli Marketing, ente unico di promozione turistica del territorio che rappresenta anche cantine, musei e produttori agricoli della zona dei Colli Euganei in provincia di Padova. L’obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di persone possibile.

Una campagna che ha l’obiettivo di coinvolgere tutti gli aficionados delle Terme euganee. «Invitiamo i nostri affezionati clienti italiani e stranieri a partecipare. Chi aveva intenzione di passare qualche giorno o qualche ora alle Terme o sui nostri Colli Euganei e non può a causa di questa emergenza, può invece tranquillamente versare una piccola parte del budget preventivato per la vacanza per supportare medici e infermieri che stano combattendo in prima linea e aiutare chi sta soffrendo. I soldi raccolti verranno destinati interamente per l’acquisto di macchinari per le terapie intensive», spiega Umberto Carraro, presidente del Consorzio Terme Colli Marketing.

Un’iniziativa, quella del sistema delle Terme euganee, che ha suscitato il plauso della Regione: «È un gesto di grande attenzione e vicinanza. Quello turistico è il settore che sta subendo i danni maggiori da questa situazione. Il comparto in Veneto vale 18 miliardi di euro e le conseguenze saranno pesanti. Sentire che gli albergatori, nonostante tutto, si mettono a disposizione per aiutare chi sta soffrendo e lottando ci inorgoglisce»,  ha commentato Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto.

«Stiamo coinvolgendo anche altri interlocutori – conclude Carraro – al fine di provare ad aumentare il contributo che la nostra filiera turistica mette a disposizione. Siamo un territorio che per missione cura e accoglie, ci siamo sentiti in dovere di intervenire e di provare a promuovere un vero e proprio cordone di solidarietà tra le attività turistiche».



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