Covid-19, dal Veneto al Sud America, boom di ordini per i sanificatori d’aria

Pubblicato il 14 Marzo 2020 in Innovazione, Padova, Treviso, Veneto

 

Il plasma freddo distrugge virus e agenti patogeni, l’aria viene così sanificata attraverso una moderna tecnologia che ha alla propria base il fenomeno della ionizzazione. Mai come ora i prodotti di Jonix, azienda specializzata nella sanificazione dell’aria, diventano essenziali: negli ultimi giorni, con l’espandersi dell’emergenza legata al Coronavirus, c’è stato un boom di ordini, dalle case di riposo per anziani ai laboratori, passando per le fabbriche e i luoghi di lavoro. Millecinquecento ordini solo da inizio crisi, più di 2.500 da inizio anno.

Da Cile e Spagna alla Svizzera, da Hong Kong all’Ecuador, oltre ovviamente l’Italia: l’interesse si espande nei cinque continenti, anche in Paesi non ancora colpiti direttamente dall’emergenza sanitaria, recentemente classificata dall’OMS come «pandemia». Il trattamento non colpisce solo i virus, ma anche batteri, spore, muffe ed altri patogeni. Aria pulita grazie a prodotti, come ad esempio Cube, di piccole dimensioni, facilmente inseribili in un ambiente domestico o lavorativo.

«Abbiamo richieste da tutto il mondo – spiega Mina Bustreo, direttrice commerciale e marketing dell’azienda – in poche settimane abbiamo eguagliato vendite e fatturato del 2019. Ovviamente avremmo preferito non vedere questo incremento, vista la causa, una situazione di emergenza che sta stravolgendo abitudini e stili di vita degli italiani. Ma proprio in casi come questi, è importante il contributo di tutti. E noi, con l’esperienza di sanificazione di ambienti, vogliamo fare la nostra parte».

 

Jonix è un’azienda giovane, nata nel 2013 come corporate spinoff di HiRef SpA, azienda di Tribano (Padova) fra i leader nei sistemi di raffreddamento per data center, con un doppio cuore pulsante nella penisola: a Pisa, nei laboratori Archa, centro di ricerca d’avanguardia partner dell’ateneo pisano, e nel Veneto, fulcro della produzione: a Tribano, in provincia di Padova e a Treviso, dove l’assemblaggio della linea Cube viene effettuato dalla cooperativa sociale Sol.Co, realtà attiva nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. La cooperativa, nel pieno rispetto delle regole previste dall’emergenza Covid-19, sta lavorando a pieno regime, conscia dell’importanza di rispondere in tempi rapidi alla richiesta crescente di sanificatori d’aria.

La tecnologia

Non thermal plasma (NTP): questo è il meccanismo che sta alla base del processo di sanificazione. Una tecnologia validata dalla comunità scientifica che riesce a distruggere il 99,9% degli agenti patogeni inclusi i virus aerotrasportati, come dimostra uno studio pubblicato nel 2019 da ricercatori dell’Università del Michigan. L’NTP è un fenomeno fisico generato a temperatura ambiente, utilizza l’aria come miscela gassosa trasformandola in un gas ionizzato costituito da varie particelle caricate elettricamente sia + che – : elettroni, ioni, atomi e molecole che scontrandosi tra loro producono specie ossidanti, la reattività delle particelle provoca poi fenomeni di ossidazione in grado di disaggregare i composti organici volatili, batteri, microorganismi, odori.

«Nell’aria circola naturalmente una grande quantità di agenti microbici, non sempre del tutto innocui – continua Bustreo –. Il loro accumularsi negli ambienti chiusi può determinare l’insorgenza di condizioni di rischio infettivo sia respirando l’aria in cui sono aerodispersi sia toccando le superfici sulle quali gli agenti microbici possono essersi depositati. In questi giorni, anche se i nostri prodotti non sono stati testati specificamente sul Covid-19, sono cresciuti a dismisura gli ordini: d’altronde è dimostrato scientificamente che ionizzare debella i microrganismi nell’ambiente. E mai come ora ci stiamo accorgendo di quanto un ambiente sano possa avere ricadute socioeconomiche».





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