Ingegneri del Veneto: riclassificare 154 comuni a rischio sismico

Pubblicato il 10 Febbraio 2020 in Infrastrutture, Opportunità, Veneto, Vicenza

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Gli ingegneri del Veneto vogliono riclassificare la zona di rischio sismico di 154 comuni della Regione, portandoli da zona 4 a zona 3. Ci sarà anche la possibilità di rientrare nel sisma bonus, che, fino ad ora, ha dei livelli di utilizzo molto bassi.

La classificazione del rischio sismico nazionale per i comuni si suddivide in 4 zone, dal rischio più basso (4) a quello più alto (1): possono usufruire del sisma bonus – lo strumento che consente di usufruire degli incentivi fiscali per la messa in sicurezza degli edifici esistenti –  le zone 1-2-3.

Questo è ciò che è emerso a “Interventi di consolidamento strutturale e sisma bonus” il seminario sul rischio sismico durante la 2° Giornata Nazionale Prevenzione Sismica, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Vicenza, insieme all’Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Vicenza.

Il rischio sismico in provincia di Vicenza

Il rischio sismico si calcola prendendo in considerazione la pericolosità sismica del sito, la vulnerabilità della costruzione, come edificio, ponte o altro e l’esposizione, che si traduce in valore economico, storico, artistico.

In provincia di Vicenza, dei 119 comuni, 4 sono in zona 2, 109 in zona 3 e 6 in zona 4. L’attuale classificazione risale al 2003. I comuni vicentini che, eventualmente, passerebbero da zona 4 a 3 sono: Agugliaro, Albettone, Asigliano Veneto, Campiglia dei Berici, Noventa Vicentina e Poiana Maggiore.





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