Valorizzare marchi e brevetti: accordo tra Assindustria Venetocentro e Iov

Pubblicato il 11 Febbraio 2020 in Padova, Pmi e Imprese, Treviso

 

Accordo di collaborazione tra Assindustria Venetocentro e Istituto oncologico veneto per valorizzare marchi e brevetti delle Pmi. Avc, che conta 3.500 imprese associate tra Padoova e Treviso, e Iov, punta di diamante della sanità regionale con sede a Padova e a Castelfranco Veneto, vogliono dare impulso alla capacità innovativa delle imprese e alla tutela della proprietà industriale. Una ricchezza ancora poco sfruttata, come indicano i dati dell’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale secondo cui sei Pmi su dieci tra quelle che non registrano brevetti e marchi dicono di non sapere bene come fare, di non avere abbastanza informazioni e scarso supporto verso un investimento percepito ancora più come un costo che come un vantaggio.

Lo Iov entra così in azienda portando le sue competenze avanzate nella tutela e gestione della proprietà industriale, ovvero quel patrimonio di brevetti, marchi, disegni e modelli che rappresenta un asset sempre più importante e distintivo di ogni impresa, e che per questo richiede tutela e valorizzazione. Il servizio diagnosi proprietà industriale dell’Istituto entrerà gratuitamente nelle imprese di Avc interessate a comprendere l’importanza e le potenzialità dei titoli di proprietà industriale che detengono, avere suggerimenti per la loro valorizzazione e più diretta conoscenza dei servizi che l’Ufficio italiano brevetti e marchi (Uibm) fornisce alle imprese in tema di informazione e formazione, supporto al deposito delle domande di brevetti, marchi e disegni, accesso agli incentivi dedicati alla proprietà industriale, tecnologie anticontraffazione.

Lo Iov si avvarrà degli esperti del proprio Ufficio brevetti e trasferimento tecnologico, che al termine della visita rilasceranno all’azienda uno specifico report nel quale saranno riepilogate le informazioni gestite e indicati possibili suggerimenti per un percorso di valorizzazione dei titoli di proprietà industriale dell’impresa. Garantite massima riservatezza e protezione dei dati.

L’iniziativa si avvale del bando di finanziamento dei progetti per il potenziamento e capacity building degli Uffici di trasferimento tecnologico (Utt) delle Università italiane e degli enti pubblici di ricerca (182/2015). È in questo ambito, infatti, che nel 2018 IOV ha presentato al Ministero dello sviluppo economico la proposta progettuale “IOV_INNOVA” – Valorizzazione della proprietà intellettuale dei ricercatori Iov al fine di aumentare l’intensità e la qualità dei processi di innovazione e di trasferimento tecnologico dell’Istituto da e verso le imprese.

«È un accordo che nasce nel territorio e rende le competenze presenti nello Iov accessibili anche alle imprese – dichiara Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro -. La proprietà intellettuale e industriale è un asset spesso poco valorizzato dalle imprese, specie le più piccole, con il possibile rischio anche di vanificare questo patrimonio che si è prodotto nel tempo grazie a investimenti, creatività e lavoro».

«I dati brevettuali risultano essere predittivi della capacità innovativa delle imprese e dei territori – aggiunge Enrico Del Sole, vicepresidente di Assindustria Venetocentro per la ricerca e innovazione -. E la capacità innovativa, a sua volta, è ovviamente portatrice di benessere economico e sociale, per le imprese e per i territori».

«Con la sigla di quest’accordo – spiega Giorgio Roberti, direttore generale dello Iov – inizia una collaborazione virtuosa grazie alla quale le comprovate competenze che l’Istituto ha acquisito nella tutela e gestione della proprietà industriale entreranno nelle aziende. Gli istituti di ricerca, infatti, sono detentori di un capitale intellettuale inestimabile che allo Iov abbiamo voluto valorizzare al meglio, fornendo ai ricercatori il supporto di un apposito ufficio “Brevetti e Trasferimento Tecnologico” affinché la ricerca, tutelata anche con gli strumenti del Diritto industriale, si tramuti sempre nelle migliori cure per i nostri pazienti».

Brevetti industriali, 4 province venete tra le top 15 italiane

Il Veneto si colloca nella parte alta della graduatoria nazionale per numero di brevetti depositati, dopo Lombardia, Piemonte e pressochè appaiato all’Emilia Romagna. Solo nel 2019 i brevetti industriali depositati sono stati 1.348, l’11,2% del totale nazionale. Con riferimento ai brevetti del periodo 2009-2019, in Veneto l’aumento è stato del 17,2% (Italia +4,4%).

In testa al ranking delle province venete più innovative si piazza Padova, con 414 brevetti industriali depositati solo nel 2019 (+33,1% nei dieci anni considerati). Seguono Vicenza (371), Verona (268), Treviso (182), tutte tra le prime 15 province italiane per numero di brevetti industriali. Padova risale dal 8° al 5° posto in dieci anni (preceduta solo da Milano, Torino, Roma, Bologna), Vicenza scende dal 6° all’8°, Verona recupera due posizioni (dal 13° all’11°), Treviso è pressochè stabile al 13° posto (dal 12°).



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