Crac BpVi e Veneto Banca, flop del fondo indennizzi: «Poche richieste»

Pubblicato il 22 Gennaio 2020 in Credito, Fisco e consumi, Vicenza

Banca Popolare di Vicenza  

Solo 13 mila vicentini hanno cercato informazioni sul portale Consap dedicato al fondo indennizzi per gli azionisti e obbligazionisti della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca vittime dei crac bancari. Ma gli aventi diritto secondo le stime sarebbero circa 80 mila solo nel Vicentino, tra cui la metà residenti nel capoluogo.

Il fondo statale da 1,5 miliardi di euro doveva rimborsare chi aveva visto i propri risparmi andare a fondo insieme alle due ex banche popolari. E invece per il momento sembra un vero flop. Così il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, in qualità di presidente della Provincia, ha scritto a tutti i colleghi che guidano i comuni vicentini per invitarli a fare da cassa di risonanza alla notizia dell’esistenza del fondo.

«La legge di bilancio approvata a fine anno – dice Rucco – contiene anche alcune novità in merito al Fondo Indennizzo Risparmiatori, tra cui la proroga del termine per la presentazione della domanda, spostata al 18 aprile, e procedure semplificate per l’accesso al fondo. Non tutti i vicentini, però, ne sono a conoscenza, tanto che l’associazione “Noi che credevamo…” mi ha contattato tramite il presidente Luigi Ugone e il vicepresidente Mario Zambon evidenziandomi la necessità di una campagna informativa molto forte. Un impegno a cui anche le amministrazioni comunali sono chiamate, viste le ricadute sociali negative create dalla crisi delle banche che le stesse amministrazioni si sono trovate a dover fronteggiare. È un diritto dei vicentini truffati riavere i propri soldi, ma è anche un interesse di tutti che li ottengano.”
Informazioni dettagliate sul Fondo Indennizzo Risparmiatori sono sul portale della Consap, organo di gestione delle pratiche del governo».

Anche perché i tempi sono stretti: entro il 18 aprile 2020 tutte le persone fisiche, i coltivatori diretti e i rappresentanti di micro aziende possono fare domanda di risarcimento direttamente sul portale, mentre sono escluse le Spa e le Srl di grandi dimensioni. Dopo la recente delibera della commissione giudicante, i risparmiatori sono stati messi tutti sullo stesso piano.



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