Banca Ifis approva il piano triennale: investimenti per 60 milioni

Pubblicato il 14 Gennaio 2020 in Credito, Venezia

 

Il cda di Banca Ifis ha approvato il piano strategico triennale che prevede 60 milioni di euro di investimenti e 190 assunzioni dal 2020 al 2022, anno in cui l’istituto di credito prevede di conseguire un utile di 147 milioni di euro, con una significativa crescita dei business “core” e una riduzione della componente straordinaria.

«Il Piano industriale conferma il ruolo di Banca Ifis come banca dell’economia reale – afferma l’amministratore delegato Luciano Colombini – vicina alle Pmi che genera utili sostenibili e crea valore per tutti gli stakeholder e i suoi azionisti. Questo è un piano che nell’arco di un triennio vede un utile target in crescita significativa se consideriamo la netta riduzione, nei prossimi anni, del contributo della componente straordinaria. Nel triennio la banca si propone di rafforzare ulteriormente la leadership nei settori in cui già opera con forte vantaggio competitivo. Continueremo a operare come investitore primario nel settore degli NPL, forti di uno dei migliori servicer esistenti oggi in Italia. Tra il 2020 e il 2022 stimiamo di acquistare 8,5 miliardi di euro di nuovi crediti non performing».

I principali obiettivi finanziari al 2022 sono la crescita dell’utile sostenibile a 147 milioni per migliorare ulteriormente la solidità patrimoniale, sostenere la crescita e garantire nel contempo il pagamento di un consistente dividendo agli azionisti, un Rote in crescita all’8,9%, Cet 1 al 12% nel 2022 al di sopra dell’attuale soglia Srep dell’8,12%, investimenti per circa 60 milioni di euro finalizzati a supportare la crescita organica e la stabilità del business, costi operativi stabili grazie al monitoraggio e all’efficientamento, pur in presenza di significativi investimenti, payout ratio dell’azione del 40%-45% che, ai prezzi attuali di Borsa, corrisponde a un rendimento di oltre il 7%, profittabilità di tutte le business unit, con un vantaggio competitivo maggiore negli Npl e nel Factoring.

Infine si prevede nel piano triennale una crescita totale dei ricavi a 602 milioni di euro guidata da acquisti per 8,5 miliardi di euro (valore nominale) di crediti non performing nel triennio per il settore Npl,
incremento dei volumi per un miliardo di euro di crediti verso la clientela nel triennio nel segmento Commercial e Corporate Banking per effetto dell’innovazione digitale, del nuovo modello di copertura del mercato e della rinnovata strategia di comunicazione e marketing.



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