I sindaci veneti bocciano la Manovra: «Si danneggiano i comuni virtuosi»

Pubblicato il 30 Dicembre 2019 in Veneto

 

Sonora bocciatura per la Manovra economica del governo giallo-rosso da parte dei sindaci veneti. Durante il Consiglio di Anci Veneto di Selvazzano (Pd) il presidente, Mario Conte, ha fatto il punto della situazione sulla legge di bilancio. «Il nostro giudizio generale non è positivo come d’altronde hanno sottolineato anche le associazioni di categoria. Complessivamente non peggiora la situazione per i Comuni, ma certamente non la migliora».

«Abbiamo evitato il ritorno alla stagione dei tagli – ha precisato Conte – ma non è stato fatto nessun sforzo significativo per i Comuni che sono il livello più vicino ai cittadini, in particolare su un tema fondamentale come quello del personale». «Purtroppo è evidente che questa legge di bilancio è frutto di accordi al ribasso e come sempre è meglio nessun accordo che un cattivo accordo. Sulle misure a favore dei Comuni al momento sono tutte promesse a futura memoria rimandate agli anni avvenire, un libro dei sogni per il futuro e nel breve non vi è nulla di concreto».

Il Presidente di Anci Veneto si è soffermato, in particolare, sul tema del turnover del personale: «è una norma che danneggia i Comuni del Veneto e lo fa perché sono virtuosi. È un paradosso ma con questa norma non veniamo messi nelle condizione di assumere piuttosto rischiamo di dover licenziare. Il problema è il criterio scelto che è quello delle entrare correnti che non tiene conto del fatto che abbiamo una gestione efficiente e che mira ad abbassare le tariffe per il cittadino in determinati servizi».

E proprio sul tema della difficile situazione del personale nei comuni arriva la denuncia della Cgil vicentina. Da un’analisi dei dati del conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato, emerge che negli ultimi 10 anni i Comuni della provincia di Vicenza hanno perso complessivamente 739 dipendenti (468 solo negli ultimi tre anni di riferimento). «Per superare la situazione che si è venuta a creare in questi anni, serve andare ben oltre lo sblocco del turn over e avviare finalmente un piano straordinario di assunzioni», fa sapere la segreteria FP Cgil di Vicenza in una nota, «superando i vincoli ancora in vigore. Vincoli generalizzati a tutti gli enti, anche a quelli con bilanci positivi e in equilibrio economico-finanziario come quelli vicentini».



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