Safilo, nel nuovo piano industriale 700 esuberi: via un dipendente su quattro

Pubblicato il 11 Dicembre 2019 in Lavoro, Padova

 

Safilo ha presentato il nuovo business plan 2020-2024 che prevede circa 700 esuberi, su un totale di 2.600 dipendenti in Italia, già a partire dall’anno prossimo, e la chiusura di uno stabilimento in Friuli Venezia Giulia. La perdita delle licenze del lusso con Lvmh, inclusa Dior, «ha reso “necessario” avviare un piano di riorganizzazione e ristrutturazione industriale, che risponda prontamente al nuovo scenario produttivo», fa sapere l’azienda in una nota.

Sono circa 400 gli esuberi previsti per il solo stabilimento di Longarone, in cui operano circa 900 addetti. Non sarebbe invece toccato da riduzioni di personale lo stabilimento di Santa Maria di Sala. Prevista invece la chiusura dello stabilimento di Martignacco (Udine), in cui operano circa 250 addetti. Altri 50 esuberi, nel pacchetto di 700 complessivi annunciati per le sedi italiane, sarebbero stati individuati nella sede di Padova.

«Oggi siamo chiamati anche a ripensare la nostra organizzazione industriale, riallineandone l’attuale capacità produttiva alle nostre future esigenze, salvaguardando così la competitività e la solidità finanziaria del gruppo nel lungo periodo», ha detto l’amministratore delegato Angelo Trocchia, sottolineando che «nonostante il tentativo di far emergere soluzioni alternative, il nuovo piano industriale ha alla fine un impatto su un numero significativo di persone, per le quali attiveremo tutte le migliori soluzioni possibili e responsabili, lavorando a stretto contatto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori».

Il gruppo prevede vendite nette «intorno a 1 miliardo di euro nel 2024, con un tasso medio annuo di crescita nei cinque anni tra l’1% e il 2%» con un margine operativo lordo (ebitda adjusted rettificato) «tra il 9% e l’11% delle vendite nel 2024». La posizione finanziaria netta, si legge in una nota, dovrebbe risultare positiva entro la fine del piano, dopo aver spesato straordinari di ristrutturazione per circa 50 milioni di euro e investimenti cumulati per circa 120 milioni, con un’incidenza sulle vendite in calo dall’attuale 3% al 2% circa.

Intanto Safilo ha rinnovano in anticipato l’accordo di licenza per le collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio Marc Jacobs. L’accordo avrà durata fino al 31 dicembre 2026. Il rinnovo di questa partnership, giunta al quindicesimo anno di collaborazione, rafforza il portafoglio di Safilo nel segmento contemporary, mentre estenderà il posizionamento del marchio al segmento luxury con il lancio della collezione Marc Jacob’s Runway che sarà disponibile sul mercato a partire da gennaio 2021.
Pochi giorni fa il gruppo aveva annunciato l’acquisizione di Blenders Eyewear, società californiana nata sul web e cresciuta rapidamente attraverso la propria piattaforma e-commerce.





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