Mercatone Uno, 14 candidati a rilevare i negozi. Prorogati gli ammortizzatori sociali

Pubblicato il 3 Dicembre 2019 in Commercio, Lavoro, Padova, Rovigo, Verona, Vicenza

 

Ci sono 14 manifestazioni di interesse per l’acquisizione della catena di 55 punti vendita di Mercatone Uno, di cui 4 in Veneto, e del relativo personale, 1700 dipendenti di cui circa 150 in Veneto, ora in cassa integrazione a zero ore. La notizia arriva dal ministero dello Sviluppo economico dove oggi 3 dicembre si è svolto un nuovo incontro sul futuro dell’azienda, acquisita da Shernon Holding e fallita a maggio.

I tre commissari hanno reso noto di aver chiesto al ministero la proroga del proprio incarico (in scadenza il 31 dicembre), con conseguente proroga degli ammortizzatori sociali. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti del Ministero, i tre commissari dell’amministrazione straordinaria e i rappresentanti delle 14 regioni nelle quali hanno sede gli stores. La Regione Veneto era rappresentata dall’assessore al lavoro Elena Donazzan con l’unità regionale di crisi guidata da Mattia Losego.

I commissari hanno informato che, rispetto allo stato di avanzamento della procedura, alla data del 31 ottobre risultano presentate 14 manifestazioni di interesse circa la possibile acquisizione di parte dei punti vendita e del relativo personale. Le manifestazioni pervenute sono attualmente oggetto di valutazione, approfondimento e interlocuzione con i soggetti interessati. Gli effetti occupazionali saranno strettamente collegati alle manifestazioni di interesse che diventeranno vincolanti.

«Si tratta di un lavoro ancora in fieri, tanto che non sono ancora stati resi noti i nomi dei possibili acquirenti – dice l’assessore Elena Donazzan –. I tre commissari hanno illustrato la metodologia con cui stanno procedendo al confronto tra offerte e alle interlocuzioni con i vari soggetti che si sono presentati. C’è un aspetto importante da rilevare: tutti e quattro i punti vendita veneti (Carrè nel Vicentino, Noventa Padovana, Occhiobello in Polesine e San Pietro di Legnago nel Veronese) sono oggetto di potenziali proposte di acquisto. Questo è già un segnale positivo, anche se al momento non è possibile sciogliere alcuna riserva in attesa delle valutazioni dell’amministrazione straordinaria sui requisiti delle offerte».

In ambito regionale Mercatone Uno resta al centro dell’attenzione dell’Unità di crisi – conferma, a margine, l’assessore – attraverso la periodica convocazione del tavolo territoriale, del quale fanno parte anche i fornitori e i consumatori, oltre ai rappresentanti dei lavoratori. Il tavolo veneto ha l’obiettivo di monitorare la situazione in ambito regionale e di gestire – per quanto riguarda i lavoratori disoccupati – i processi di ricollocamento con gli strumenti di politica attiva.



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