Lavoro da casa, al via il progetto di smart working di IEG a Vicenza

Pubblicato il 28 Novembre 2019 in Economie, Lavoro, Pmi e Imprese, Vicenza

 

Annullare i tempi di spostamento casa-lavoro, passare più tempo con la famiglia. Ma anche risparmiare tempo e denaro, e contribuire alla tutela ambientale, arrivando a ridurre le emissioni di CO2 di 214 milioni di tonnellate all’anno. Sono solo alcuni dei benefici dello smart working, l’approccio al lavoro “a distanza” che non prevede la presenza costante del lavoratore in azienda.

Su queste basi, parte anche a Vicenza il Progetto Smart Working che IEG – Italian Exhibition Group – ha definito insieme alle rappresentanze sindacali Cisl Fisascat e Uiltucs per proporre ai dipendenti un modello innovativo e orientato alla reciproca soddisfazione. IEG completa quindi l’impegno preso nei tre Contratti Integrativi Aziendali sottoscritti con i dipendenti delle sedi di Rimini, Milano e Vicenza, avviando sul plant berico la fase sperimentale del progetto di Smart Working dedicata in particolare a quella parte di popolazione aziendale interessata da un pendolarismo accentuato, da esigenze di vicinanza ai figli nella preadolescenza o ai genitori bisognosi di assistenza.

Sul plant fieristico di Vicenza lavorano circa 90 dei 300 dipendenti di IEG, operativi anche nelle sedi di Rimini Fiera, Rimini Palacongressi e Milano. Le donne rappresentano il 66% della popolazione lavorativa e la presenza di donne manager è diffusa in tutti i ruoli di responsabilità dell’azienda. Fino al 31 dicembre 2020 – quando terminerà la fase sperimentale – il 7% della popolazione aziendale vicentina potrà testare la nuova impostazione con la possibilità di prestare attività lavorativa da casa o da altri siti.

Il percorso sarà monitorato dall’Università di Bologna, al dipartimento di Sociologia, che analizzerà i benefici del progetto, sia in termini di effetti sulla produttività aziendale sia di miglioramento del work life balance. Ad oggi autorevoli studi confermano l’impatto positivo in termini di benessere e soddisfazione dei lavoratori coinvolti, nonché un effetto assolutamente positivo sulle performance aziendali.

«Se azienda e lavoratori – ha detto Carlo Costa, vice direttore di IEG – hanno il desiderio e la curiosità di guardare al rapporto di lavoro con occhi sempre nuovi, superando gli schemi tradizionali, è possibile inventarsi soluzioni win – win, cioè che siano al contempo utili e vantaggiose per i lavoratori e per l’azienda. Premessa fondamentale affinché questo si possa realizzare è che si sia costruito negli anni un rapporto solido con le OO.SS., fondato su reciproca capacità di ascolto, fiducia e rispetto che non devono venire meno anche quando le opinioni sono diverse».

I dipendenti di IEG coinvolti apparterranno a settori aziendali la cui produttività risulta più facilmente misurabile e, soprattutto, non necessitanti di quei supporti tecnologici disponibili solo presso le sedi aziendali. Tutti i beneficiari saranno formati ad hoc su sicurezza, privacy, informatizzazione, oltre che sulla specifica gestione del lavoro agile. Lo smart working verrà utilizzato per un giorno a settimana e le giornate, definite dal lavoratore in accordo con il proprio responsabile, saranno programmate con cadenza bisettimanale.



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