Festival del Futuro, Gian Luca Rana: «Nutrizione ecosistema innovativo»

Pubblicato il 16 Novembre 2019 in Innovazione, Pmi e Imprese, Verona

Gian Luca Rana  

«Rispetto al passato, è maggiore la consapevolezza che un alto livello di benessere si raggiunge anche attraverso l’equilibrio alimentare. Oggi c’è una nuova generazione di consumatori che è molto più informata e sceglie in piena autonomia le risposte ai propri bisogni» afferma Gian Luca Rana, amministratore delegato di Pastificio Rana, nel corso della tavola rotonda “Il futuro della nutrizione nell’era dell’esplosione demografica”, che ha aperto la prima edizione del Festival del Futuro a Verona, con la partecipazione di Luigi Consiglio, presidente di Gea, Paola Testori Coggi, già direttore generale Salute e Consumatori della Commissione europea, Paolo De Castro, membro della Commissione Agricoltura e Raphael Siwiti, Nutrition partnership manager di World Food Program.

La nutrizione è una delle grandi sfide globali per i prossimi decenni. Una sfida che, in realtà, è duplice: da un lato, infatti, il pianeta dovrà confrontarsi con l’effettiva disponibilità di cibo per l’intera popolazione mondiale, che nel 2050 potrebbe sfiorare i 9 miliardi; dall’altro, sarà necessario capire con quali modalità il cibo potrà essere reso accessibile a così tante persone.

È per questo che interrogarsi sul futuro della nutrizione significa affrontare una serie di tematiche che hanno profili anche molto diversi tra loro: la reperibilità e la gestione delle materie prime; l’ottimizzazione del modello agricolo; l’industrializzazione dei processi di produzione; la sicurezza alimentare; solo per citarne alcune. La corretta nutrizione, in altre parole, può realmente essere pensata come un vero ecosistema innovativo, capace di migliorare il nostro stile di vita. A patto, però, che l’intera filiera dell’industria alimentare abbia il coraggio di riscrivere le dinamiche della produzione e della fruizione del cibo.

Uno dei driver di innovazione più interessanti, alla luce di questo scenario, è rappresentato dai ready meal. Concepiti come piatti composti, pronti per essere consumati e in grado di coniugare gusto, praticità d’utilizzo e soprattutto corretto apporto nutrizionale.

«Noi siamo partiti dalla pasta fresca ripiena, che di per sé non è un ingrediente ma un piatto completo, e oggi, sempre di più, i nostri prodotti sono concepiti in una dimensione nutrizionale complessiva – ha dichiarato Gian Luca Rana -. La nuova frontiera del ready meal, verso la quale anche la Rana è orientata, è sinonimo di tecnologia e di ricerca e rappresenta una delle risposte alla sfida nutrizionale globale, a condizione che questi prodotti siano di qualità e allo stesso tempo bilanciati dal punto di vista nutrizionale. L’industria alimentare deve porsi verso il consumatore in una prospettiva di servizio, rispondendo al cambiamento degli stili di vita delle persone, fornendo soluzioni che vadano al di là del prodotto in sé e assicurando le giuste informazioni per dare modo al consumatore di fare le scelte più consapevoli».

«Fare sì che le materie prime possano essere lavorate mantenendone i principi nutrizionali, le loro caratteristiche organolettiche e garantendo la sicurezza alimentare, è una sfida nella sfida. Abbiamo la possibilità concreta di ripensare l’intera filiera della produzione e della lavorazione del cibo, in una prospettiva di sostenibilità. Non possiamo non cogliere questa opportunità», ha così concluso Gian Luca Rana.



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