Bilancio di previsione 2020 da 17 miliardi, Zaia: «Veneto unica regione tax free»

Pubblicato il 6 Novembre 2019 in Regione, Veneto

 

Ammonta a 17 miliardi di euro il bilancio di previsione della Regione Veneto per l’esercizio 2020: tolte le partite contabili e quelle di giro, la manovra finanziaria ha un valore complessivo di circa 12 miliardi di euro, di cui 9,6 impegnati per la tutela della salute, cioè per finanziare il fondo sanitario regionale e quello sociale.

«Il Veneto è l’unica regione in Italia ‘tax free’, che ha rinunciato ad applicare ai contribuenti l’addizionale regionale Irpef e i super ticket in sanità» ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, presentando in Consiglio il bilancio di previsione, l’ultimo della decima legislatura e il decimo della sua presidenza. «Una scelta che pesa per un miliardo e 219 milioni di euro l’anno sul bilancio della Regione, ma che è stata provvidenziale perché ci ha imposto una robusta cura dimagrante. Abbiamo preferito recuperare al massimo in efficienza ed efficacia, perseguendo razionalizzazione e buona gestione della spesa pubblica, piuttosto che mettere le mani nelle tasche dei cittadini e delle imprese».

Tra gli interventi di razionalizzazione e di efficientamento della spesa regionale Zaia ha posto l’accento sul piano di alienazione degli immobili regionale, «che ci ha consentito di vendere beni e introitare risorse per 25 milioni di euro», la ristrutturazione del debito «che ha visto scendere il debito autorizzato dai 2,4 miliardi del 2010 agli attuali 757 milioni», e la riduzione dei tempi dei pagamenti ad una media di circa 16 giorni.

Le voci del bilancio 2020

Oltre alla salute, la voci principali di spesa sono rappresentate dalle risorse destinate ai servizi istituzionali e alla gestione della macchina regionale (507 milioni), trasporti e alla mobilità (626,5 milioni), politiche per lo sviluppo economico e la competitività (236,9 milioni di euro), politiche per il lavoro e la formazione professionale (211 milioni), il settore primario (146,3 milioni per agricoltura, agroalimentare e pesca), politiche per il territorio e all’ambiente (144,1 milioni), relazioni internazionali (84,8 milioni di euro, politiche sociali e per la famiglia (73,4 milioni), istruzione e politiche per il diritto allo studio (59 milioni), territorio ed edilizia abitativa (44,6 milioni), turismo (16,6 milioni), cultura (13,5 milioni), giovani, sport e tempo libero (25 milioni), protezione civile (10,8 milioni) e alle politiche per l’energia e la diversificazione delle fonti energetiche (9,3 milioni).

Per le politiche regionali le risorse ‘a libera destinazione’ ammontano al 7 per cento del totale: tra queste i 36,7 milioni impegnati già dal prossimo anno per la realizzazione dei Giochi invernali del 2026 a Cortina e Milano, a cui si aggiungeranno 20,5 milioni da nuovi mutui per investimenti.



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