Art Certo, la blockchain mette la “firma” sull’opera d’arte

Pubblicato il 14 Novembre 2019 in Cultura, Innovazione, Padova

 

Una app che permette di creare un archivio digitale certificato, in cui depositare virtualmente le proprie opere d’arte “firmandole” in modo indelebile grazie alla tecnologia blockchain. Nasce con questo obiettivo Art Certo, applicazione sviluppata dalla startup padovana Noima con il suo partner tecnologico Ez Lab. Il debutto del nuovo dispositivo è venerdì 15 novembre alla Fiera di Padova, nell’ambito della mostra mercato ArtePadova.

Attraverso pochi passaggi l’artista o la galleria d’arte possono proteggere il valore delle opere e metterle al riparo dal rischio di plagio. È sufficiente scattare una foto all’opera e caricarla nell’app con una breve descrizione per ottenere in tempo reale un certificato blockchain di autenticità da applicare all’opera con un tag adesivo. In questo modo l’artista può disporre di un archivio digitale sicuro e immutabile e al tempo stesso monitorare e verificare tutti i passaggi di custodia delle sue opere.

Chi acquista può da parte sua disporre di una garanzia in più sull’autenticità dell’opera e sulla sua storia. Inoltre la certificazione blockchain rappresenta un elemento deterrente nel caso l’artista abbia la necessità di smascherare eventuali falsi. Noima, fondata nel 2017 dalla padovana Monica Bortolami e incubata all’interno del Galileo Visionary District, è presente ad ArtePadova con uno spazio al padiglione 1, stand 110, in cui artisti e collezionisti possono toccare con mano le potenzialità dell’applicazione della blockchain al mercato dell’arte.



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