Pfas, al via il processo per il maxi-inquinamento

Pubblicato il 21 Ottobre 2019 in Padova, Venezia, Verona, Vicenza

 

Avvelenamento delle acque, disastro ambientale innominato. Queste le pesanti accuse rivolte ai numerosi imputati per il caso Pfas, il maxi-inquinamento che ha coinvolto diverse aree abitate tra le province di Vicenza, Padova e Verona. La prima udienza preliminare del processo inizia lunedì 21 ottobre. Intanto domenica a Venezia si sono fatte sentire le proteste delle Mamme No Pfas.

Si punta il dito contro Miteni, la società chimica ritenuta responsabile per il disastro, e in particolare – come riporta il Gazzettino – contro i 13 manager, divisi in tre gruppi di imputati. Il primo è composto da quattro dirigenti giapponesi di Mitsubishi corporation (società controllante di Miteni): Kenji Ito, Naoyuki Kimura, Maki Hosoda e Yuji Suetsune. Il secondo gruppo è formato dall’amministratore delegato di International Chemical investors, il tedesco Patrick Hendrick Schnitzer, e dal consigliere di amministrazione della stessa azienda, Achim Riemann. In questo gruppo si trovano anche il francese Alexander Nicolaas Smit e Brian Anthony McGlynn, entrambi ex presidenti Miteni.

Il terzo gruppo, infine, è composto dai responsabili dello stabilimento di Trissino: Luigi Guarracino, ex direttore operativo e ad di Miteni, Mario Fabris, ex direttore tecnico e operativo, e i tre ex procuratori, Davide Drusian, Mauro Cognolato e Mario Mistrorigo. A “riscaldare” il clima in vista dell’udienza hanno pensato le Mamme No Pfas nella grande manifestazione a Venezia di domenica. Centinaia le persone che si sono riversate nel capoluogo veneto con striscioni e slogan.



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