Nasce Editori Veneti, 40 pmi unite per la diffusione del libro

Pubblicato il 10 Ottobre 2019 in Cultura, Pmi e Imprese, Veneto

 

Le piccole e medie imprese editoriali della regione si uniscono nell’associazione Editori Veneti, che riunisce già 40 aziende iscritte, alle quali è previsto se ne aggiungeranno altre dieci o venti. L’associazione è stata presentata nella sede di Palazzo Balbi dall’assessore regionale regionale alla cultura Cristiano Corazzari, insieme al presidente e alla vicepresidente dell’associazione, Carlo Mazzanti e Chiara Finesso.

L’associazione punta ad aggregare le imprese che creano libri, riviste, prodotti dell’editoria elettronica e multimediale, curandone la promozione e distribuzione, organizzando iniziative, quali fiere e saloni, che possano contribuire alla conoscenza e alla diffusione del libro e degli altri prodotti editoriali. Tra gli scopi dell’associazione anche la formazione e la crescita professionale, il miglioramento dei rapporti con gli altri operatori del settore, con librerie e distributori, l’internazionalizzazione.

«Abbiamo sempre cercato di incoraggiare e accompagnare questa esperienza aggregativa – ha evidenziato Corazzari –, tanto da diventare una vera e propria sfida, che oggi possiamo dire è stata vinta. Dall’inizio di questa legislatura tra la Regione e gli editori veneti, grazie alle numerose iniziative divulgative e promozionali alle quali abbiamo partecipato insieme per valorizzare questo variegato settore, si è sviluppata una collaborazione fattiva e reciprocamente utile, di cui beneficeranno soprattutto i veneti che, contrariamente al consunto stereotipo loro attribuito di pensare solo al profitto e poco alla cultura, sono tra i più assidui lettori del nostro Paese. Lo confermano i dati statistici ma ancor più il crescente successo che di anno in anno raccoglie ‘Veneto Legge’, la maratona di lettura che ha visto lo scorso 27 ottobre una partecipazione straordinaria di bambini e adulti».

«Quante volte si dice che sarebbe bello fare squadra, ma prima di arrivare allo spogliatoio la squadra si disfa e ognuno va per conto proprio – ha detto Mazzanti –: sono tanti anni che la nostra categoria tenta di dare vita a un’associazione che sia veramente forte e rappresentativa e questa volta, finalmente, siamo andati oltre il tentativo e da oggi camminiamo con le nostre gambe. Un’avventura cominciata un paio di anni fa prendendo parte alle fiere nazionali e internazionali dell’editoria, occasioni nelle quali abbiamo rafforzato il rapporto con la Regione del Veneto, e che già ora ci consente di lavorare per dare servizi alle nostre aziende, sul piano amministrativo, gestionale, formativo, nell’ambito della distribuzione e promozione. Punteremo innanzi tutto alla diffusione della cultura veneta cercando di mantenere la più alta possibile la qualità della nostra offerta».

Con cadenza biennale e in collaborazione con la stessa Regione si terrà un convegno per fare il punto sulla situazione dell’editoria veneta, italiana ed europea. «Le nostre realtà editoriali svolgono un’insostituibile azione culturale ed estremamente prezioso il loro impegno per la storia, la tradizione e l’identità veneta, ma sono innanzi tutto delle attività d’impresa – ha concluso Corazzari – che guardano al mercato, alla competitività, all’innovazione. La nostra è stata una delle prime Regioni in Italia a dedicare concreta attenzione allo sviluppo e alla crescita delle imprese culturali e creative, destinando ad esse, comprese quelle dell’editoria, importanti risorse comunitarie del POR FESR».



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