Allarme ‘Ndrangheta in Veneto, l’appello: «Gli imprenditori siano sentinelle di legalità»

Pubblicato il 18 Ottobre 2019 in Padova, Pmi e Imprese, Treviso, Veneto, Venezia, Vicenza

 

Un arresto, ventuno perquisizioni, e un notaio di Padova indagato per estorsione. L’operazione contro la ‘Ndrangheta della Dda di Venezia dei giorni scorsi ha portato alla luce casi preoccupanti di infiltrazioni mafiose nel territorio veneto. Undici dei perquisiti sono imprenditori “vittime” che non hanno collaborato con gli inquirenti. Per questo il Procuratore Capo Bruno Cherchi ha parlato di “omertà che preoccupa”.

Dati del ministero dell’Interno, presentati al convegno «La Piovra sul nordest», organizzato ieri da Confindustria Vicenza, segnalano come nell’ultimo triennio 222 aziende del Nordest siano state interdette da parte dei prefetti perché sospettate di legami con clan mafiosi.

Il giorno dopo il mondo produttivo veneto alza la voce per richiamare l’attenzione su un fenomeno in crescita, che deve essere arginato subito. «Gli imprenditori scelgano di essere sentinelle di legalità a difesa di un’economia sana e a prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio», è l’appello di Alfonso Lorenzetto, presidente di CNA territoriale di Treviso, convinto che il sistema produttivo della Marca Trevigiana sia per la quasi totalità ancora sano ma che, come conferma la cronaca, il contagio è già avvenuto ed esiste il rischio.

«L’allarme lanciato dal Procuratore distrettuale antimafia è un richiamo che non dobbiamo sottovalutare e che ci impone come imprenditori e come Ance Veneto un’assunzione di responsabilità», commenta il presidente di Ance Veneto, Paolo Ghiotti. «Purtroppo l’edilizia non è immune, ma per Ance Veneto la legalità è un elemento cardine ed un costante punto di riferimento nell’attività quotidiana» aggiunge Ghiotti. «Agli imprenditori che subiscono minacce o pressioni dico in modo chiaro che non sono soli, ma Ance Veneto è al loro fianco e farà il possibile per tutelarli e dare loro il supporto necessario dove possibile».

Criminalfare, lo “stato sociale delle mafie”

Sul tema della presenza delle mafie in Veneto è in programma un convegno dal titolo “Criminalfare – Lo stato sociale delle mafie”, che si terrà giovedì 24 ottobre alle ore 16 nell’aula magna del Dipartimento di Sociologia a Padova. Il convegno è promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato, dal Master in Criminologia Critica e sicurezza sociale dell’Università di Padova e dal neonato Centro di documentazione ed inchiesta sulla criminalità organizzata in Veneto, con il patrocinio di Libera e dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. L’incontro farà il punto sulla capacità delle mafie, grazie alle risorse messe in circolazione, di sostituirsi allo Stato nel fornire assistenza sociale a segmenti vulnerabili di popolazione (Criminalfare), distribuendo posti di lavoro e servizi. Con il rischio, anche in Veneto, non solo di interloquire con il mondo imprenditoriale, ma di entrare nel corpo vivo delle società locali.

Andrea Fasulo



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