Verona: ecco il Quarto Modulo, 59 milioni per il nuovo interporto

Pubblicato il 23 Settembre 2019 in Economie, Verona

 

È stato presentato questa mattina a Verona il progetto di potenziamento del Quadrante Europa, che andrà a creare l’interporto «più importante in Italia per volumi di traffico». Le merci arriveranno direttamente al terminal intermodale, attraverso la creazione del nuovo «Quarto modulo», ossia cinque binari lunghi 750 metri.

«Il complesso puzzle per arrivare al Central Park si sta via via componendo – afferma il sindaco Federico Sboarina, durante la presentazione del progetto -. Con il «Quarto Modulo» si andrà a liberare interamente lo scalo di Porta nuova, area che vedrà sorgere il più grande parco pubblico di Verona. Stiamo lavorando in sinergia con tutti i soggetti interessati affinché vadano ad incastrarsi tutti i tasselli necessari alla realizzazione dell’opera. Solo qualche giorno fa, in municipio, si è riunito il primo tavolo tecnico che, entro il prossimo luglio, dovrà redigere masterplan e analisi di sostenibilità economica dell’opera. E prevederne quindi mobilità, fruibilità e sicurezza. Guardiamo con lungimiranza al futuro della città, e quindi anche a quello del nostro interporto, il più importante in Italia per volumi di traffico e il primo d’Europa per qualità del servizio. Un investimento che crea sviluppo, di cui certamente trarrà beneficio l’intera comunità veronese».

Un investimento di circa 59 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del progetto “Veneto intermodal”, presentato da un consorzio guidato da Consorzio Zai interporto Quadrante europa, con i partner Rete ferroviaria italiana, Regione Veneto e Autorità di sistema portuale del mar adriatico settentrionale.

Il potenziamento della stazione ferroviaria del Quadrante Europa troverà compimento entro il 2026 quando saranno attivati i nuovi binari e sarà entrata in funzione la Galleria di Base del Brennero.

Nel 2018 sono transitate dal Quadrante Europa circa 28 milioni di tonnellate di merci, di cui ben 8 milioni via treno. Sono stati lavorati circa 16 mila treni annui, con una media di quasi 60 treni al giorno. L’Italia esporta il 70% delle proprie merci verso l’Europa e la maggior parte verso i paesi nordici e quindi anche e soprattutto attraverso il Brennero lungo il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, che è il principale asse di collegamento dell’Italia con il resto d’Europa. Il Brennero è il primo valico alpino, con un traffico maggiore della somma dei traffici dei valichi con la Francia e la Svizzera: vi transita il 10,5% degli scambi commerciali totali Italiani, rendendo di fatto il Quadrante Europa di grande importanza.



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