Castelfranco, gli studenti si costruiscono i giocattoli con la stampante 3D

Pubblicato il 10 Settembre 2019 in Innovazione, Opportunità, Treviso

Stampante 3D  

Una scuola per imparare a fabbricarsi i giocattoli con le stampanti 3D. Torna per il secondo anno il progetto Coding e Robotica di Make and Play, nato per iniziativa del FabLab Castelfranco Veneto e Make and Play con il supporto di Cna, che si rivolge ai ragazzi dalla terza alla quinta elementare che vogliano imparare a programmare videogiochi, a modellare oggetti in 3D, pilotare robot e costruirsi i giocattoli.

I corsi si terranno da ottobre 2019 a maggio 2020. Da metà settembre, vengono proposti degli Open Day gratuiti in diversi luoghi della Marca per far sperimentare alle famiglie un’anteprima delle attività proposte, conoscere i docenti, vedere i locali e la tecnologia messi a disposizione degli allievi. Si terranno dalle ore 17 alle 18.30 in questi giorni: a Montebelluna (c/o CNA piazza Parigi 21) lunedì 16 e 25 settembre, a Castelfranco Veneto (c/o FabLab Castelfranco V.to via Sile 24) mercoledì 18 e 25 settembre, a Treviso (c/o CNA viale della Repubblica 154) martedì 17 e 24 settembre, ad Asolo (c/o CNA viale Enrico Fermi 37) venerdì 20 e 27 settembre (per informazioni: telefono 0423/1999943 e email info@makeandplay.it).

«Il nostro obiettivo è dare la possibilità ai ragazzi di diventare protagonisti degli strumenti tecnologici e digitali del loro domani ­– spiega Gloria Spagnolo, direttrice del FabLab Castelfranco Veneto -. Ambiamo a formare futuri adulti che non subiscano la tecnologia ma che la sappiano controllare e utilizzare per gli scopi che si prefiggono nella loro quotidianità. La tecnologia di per sé non è né buona né cattiva: come un coltello da cucina può essere utilizzato per preparare con amore un’ottima cena per i propri cari o per ferire, così la tecnologia va usata per scopi buoni, per creare un futuro migliore. Il primo passo per fare ciò è conoscere e condividere esperienza positive con gli altri. Che è ciò che proponiamo a nostri ragazzi e alle loro famiglie».

L’esperienza pilota partita l’anno scorso ha visto finora la partecipazione di 68 allievi. Sono stati otto mesi intensi, con lezioni settimanali, in cui i ragazzi, giocando e divertendosi, hanno imparato, per quanto riguarda il coding, le basi di programmazione utilizzando Scratch, il software per la programmazione a blocchi sviluppato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology). Per quanto riguarda la robotica, tramite i kit MBot, hanno scoperto e utilizzato i tanti componenti del robot per sviluppare interazioni e giochi, imparando cos’è un sensore, un attuatore, come funziona il motore fino ad arrivare alle prime basi di programmazione. Full-immersion anche nella stampa 3D: utilizzando un software per la modellazione, intuitivo e giocoso, i ragazzi hanno imparato come creare un oggetto in tre dimensioni, progettando un file adatto alla stampa 3D. Hanno inoltre imparato come funziona una stampante 3D e realizzato dei progetti e giocattoli che si sono portati a casa.



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