Sfida delle startup di Flormart, due venete tra le finaliste

Pubblicato il 16 Settembre 2019 in Economie, Padova, Pmi e Imprese

 

Canvasalus fa ricerca avanzata sulla canapa, Life Panel progetta giardini verticali sostenibili: sono le due startup padovane tra le otto finaliste di Flormart Future Village, ospitato al padiglione 2 della Fiera di Padova al 26 al 28 settembre. Un “villaggio” che sorge attorno a una piazza circolare, abitato da 8 startup, 8 aziende e 4 centri di ricerca, organizzato da Blum, società specializzata nella costruzione e nella comunicazione di progetti innovativi. «Flormart Future Village è lo spazio dove l’ecosistema dell’innovazione si incontra e si confronta generando nuove opportunità di sviluppo – spiega Luca Barbieri, cofounder di Blum -. Servono luoghi che, come questo, sono progettati per facilitare il networking tra chi crea nuovi dispositivi e servizi, aziende che possono servirsene per fare innovazione di prodotto e di processo, centri di ricerca che fanno da ponte e incubatore per queste nuove idee».

Le startup, selezionate tramite un bando, si contenderanno il premio per il miglior progetto, di fronte a una giuria qualificata che sabato 28 assegnerà il Flormart Future Village Award. La vincitrice otterrà una serie di servizi e opportunità, tra cui la possibilità, per la vincitrice, di partecipare come espositore all’interno di Flormart 2020. Per tutte le finaliste c’è inoltre una doppia opportunità offerta da Tilt, realtà che seleziona le startup che rappresenteranno l’Italia al Ces di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia in programma dal 7 al 10 gennaio 2020. La prima opportunità è quella di partecipare alla Tilt Academy che nell’arco di un mese può dare loro gli strumenti necessari per competere a livello internazionale. La seconda è, se selezionate da Tilt, portare l’innovazione green a Las Vegas.

Canvasalus di Monselice (Padova) si occupa di ricerca avanzata sulla canapa. Ha sviluppato un metodo scientifico per ottenere solo piante di canapa femminili, risolvendo così un problema di molte aziende del settore, quello dell’alta concentrazione di piante maschili, prive di fiore e che per questo devono essere eliminate dal campo con il faticoso processo di smaschiatura. Il metodo di Canvasaus invece permette, partendo da un lotto di semi di canapa dioica (cioè con piante a sessi separati), di estrarre solo la frazione dei semi femminili, risolvendo il problema prima della semina.

Life Panel, fondata nel 2018 a Conselve (Padova) è una startup nata per unire la moderna cultura dei giardini verticali con una nuova tecnologia sostenibile. Grazie a dei pannelli modulari in acciaio inox spessi appena due centimetri, consente di coltivare tutti i tipi di piante in verticale su una superficie di vero terreno.

Nido Pro di Cattolica (Rimini) è il primo dispositivo intelligente e connesso per la gestione e il monitoraggio di coltivazioni idroponiche attraverso una app e una piattaforma web. Misura e gestisce tutti i parametri necessari alla crescita delle piante, è ideale per qualsiasi soluzione fuori suolo, fino a 2500 litri di soluzione nutritiva complessiva dell’impianto.

Olea Rete Contratto è una rete di imprese creata da cinque aziende florovivaistiche tosco-sarde che hanno deciso di unirsi per condividere conoscenze produttive e commerciali ed essere più incisive sul mercato globale. Olea vuole promuovere la ricerca e l’innovazione nella produzione di piante di olivo e studiare metodi di produzione e di processo innovativi per il settore florovivaistico.

On-Bot è un chatbot di tipologia Q&A (domanda e risposta) in grado di comprendere il linguaggio naturale e risponde alle domande degli utenti sulla base di una knowledge base di domande e risposte che può essere caricata manualmente, tramite file excel o sfruttando template predefiniti.

Planeta Renewables è una startup innovativa ospitata dall’Università Cattolica di Milano che punta a dar vita alla prima filiera industriale in Italia dedicata alla coltivazione, lavorazione e valorizzazione del miscanto. A Flormart Future Village presenta Miscanthus Mulch, un fertilizzante naturale totalmente naturale e a base di miscanto, consentito in agricoltura biologica.

Serranova, startup nata a Perugia, è una serra che permette di coltivare ortaggi e verdure nel proprio giardino o in casa, su un substrato in fibre naturali, in un ambiente controllato con aria purissima e stimolazione fotoluminescente. Grazie a un innovativo sistema di depurazione dell’aria si proteggono le piante dagli attacchi di parassiti e malattie senza ricorrere ad antiparassitari.

Smartisland è una startup di tecnologie di intelligenza artificiale per l’agricoltura e floricoltura con base a Niscemi (Caltanissetta). Il sistema è costituito da un componente software e hardware chiamato Daiki, un robot che permette il monitoraggio delle condizioni climatiche e il rilevamento di informazioni sullo stato del terreno e dell’ambiente.

Il Future Village è “abitato” anche da 8 aziende – Agabuna, Ambra Elettronica, Bioagricert, Centro Lombricoltura Toscano, Gea Greentech, Gesag, Pontarolo Engineering e White Energy Group – e da 4 centri di ricerca – Università Iuav di Venezia, con due progetti sull’editoria 4.0 e l’economia circolare e sugli “Smart parks for smart city”, NOI Techpark, parco tecnologico di Bolzano, Tilt, ecosistema di competenze ed eccellenze dedicato a giovani, startup e imprese innovative dell’Information Technology, e Unismart, società in-house dell'Università di Padova dedicata alle attività di trasferimento tecnologico.

Ogni giornata è caratterizzata da un hashtag. Giovedì 26 è #Impresa: il momento saliente è “Innovation stories. L’impresa del verde 2.0”, alle 17 in collaborazione con Veneto Economia, per capire con esperti e storie d’impresa come cambiano strategie, prodotti, strumenti e approcci al mercato. Venerdì 27 è sotto il segno della #Ricerca: alle 16.15 c’è “Ricerca e tecnologie smart per il florovivaismo”, un appuntamento in collaborazione con Unismart Padova Enterprise che vedrà tra i relatori Daniela Romano della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana, Alberto Manzo del ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Lorenza Gasparella (Università Iuav di Venezia), Davide Quaglia (Università degli Studi di Verona) e Daniele Torreggiani (Università di Bologna), Stefano Carosio (Unismart Padova Enterprise), Francesco Marinello (Università di Padova) e Maria Grazia Scarpa (Università degli Studi di Sassari). #Startup è la parola chiave di sabato 28, con la finale del Flormart Future Village Award e la cerimonia di premiazione, dalle ore 11.



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