Turismo Veneto, agosto fa segnare un’accelerazione di arrivi e presenze

Pubblicato il 13 Agosto 2019 in Turismo, Veneto

 

Primi segnali positivi sull’andamento turistico in Veneto nel mese di agosto. È quanto emerge dal monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale per il turismo (CST) sulla saturazione dell’offerta ricettiva.

Nel primo weekend del mese (sabato 3 e domenica 4) risulta un tasso di occupazione pari all’81%, con punte dell’89% nelle località balneari. Dopo un avvio di stagione decisamente sottotono, in cui ha pesato in modo negativo la situazione meteo almeno fino a maggio, si erano alternate una ripresa nel mese di giugno e una nuova flessione nel mese di luglio.

Nelle località marine l’incremento rispetto all’inizio del mese di agosto 2018 è del +9%, nelle località montane del 2%. Mentre per quanto riguarda le città d’arte c’è una leggera flessione negativa, rispetto allo stesso periodo del 2018, con un meno 4%.

«Sicuramente agosto rappresenta un momento di forte accelerazione per il turismo Veneto, in particolare per le spiagge» è il commento di Maurizio Francescon coordinatore regionale di Assoturismo. «L’auspicio è che si riesca a recuperare quanto perduto in questo inizio d’anno anche a causa del maltempo».

«Sono più d’uno i fattori che incidono sull’andamento altalenante di questi primi sette mesi del 2019: l’incertezza del meteo, la concorrenza estera, la debolezza della domanda interna» aggiunge Francescon. «Ma è anche necessario che le destinazioni turistiche della nostra regione riescano ad organizzare la propria offerta turistica in modo da renderla più competitiva e d’appeal indipendentemente dagli altri fattori. Ad esempio legandosi a proposte fortemente correlate con il proprio territorio, che in quanto unico ed irripetibile, renderà uniche le esperienze di visita».

«Con il riconoscimento dell’Unesco per le terre del prosecco e soprattutto con i mondiali di sci a Cortina e con le Olimpiadi invernali, si apriranno per la nostra Regione eccezionali opportunità», continua Francescon. «Ma occorre essere consapevoli che se da un lato è indispensabile realizzare le infrastrutture, dall’altro occorre un sostanzioso intervento nel sistema di accoglienza e di promozione turistica del territorio anche prevedendo anche a partire dal bilancio 2020 maggiori risorse per il settore».



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