Distretti del Triveneto, export in calo. Bene occhialeria e agroalimentare veronese

Pubblicato il 2 Agosto 2019 in Pmi e Imprese, Veneto

Agroalimentare  

Nel primo trimestre del 2019 le esportazioni dei distretti del Triveneto superano gli 8 miliardi di euro, ma registrano un lieve calo (-0,7%) con dinamiche opposte nelle tre regioni. Sono in calo i distretti veneti (-0,6%) e del Trentino-Alto Adige (-2,8%), mentre quelli del Friuli Venezia Giulia hanno mostrato un aumento dei valori esportati (+2,3%). Questi i dati diffusi dal Monitor dei distretti industriali del Triveneto curato dalla Direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo e aggiornato a fine marzo.

È il sistema moda a ottenere i maggiori aumenti nelle esportazioni (+24,4 milioni di euro pari a +0,8%), seguito dai distretti dell’agroalimentare (+10,5 milioni di euro pari a +1%). In Veneto spicca l‘Occhialeria di Belluno che ha ottenuto il maggior incremento (36 milioni, +5%) trainata da Stati Uniti, Regno Unito e Cina, posizionandosi all’ottavo posto nazionale. Subito dopo i due distretti veronesi dell’agroalimentare con crescita a doppia cifra: i Vini del veronese (+24 milioni, +11%) grazie a Germania, Regno Unito e Paesi Bassi; e i Dolci e pasta di Verona (+21 milioni, +55%) trainati da Germania, Stati Uniti e Australia. Si è mantenuta buona la crescita delle Materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova (+14 milioni, +3%). Le Macchine agricole di Padova e Vicenza sono l’unico distretto del settore della metalmeccanica veneta a registrare una evoluzione positiva (+8,7 milioni, +5,4%).

Gli altri tre distretti del settore, la Meccanica di Vicenza, la Termomeccanica scaligera e la Termomeccanica di Padova, hanno risentito delle contrazioni nei mercati emergenti che erano particolarmente cresciuti nel 2018 (Cina, Iran, Messico e Brasile). È proseguita l’affermazione dell’export di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in crescita ininterrotta da 39 trimestri (+5%) grazie a un nuovo slancio nel Nord America e in Austria. È tornata a crescere l’Oreficeria di Vicenza (+2%) trainata dalla ripresa degli Emirati Arabi Uniti, del Canada e del Sudafrica, le Calzature del Brenta (+2%) e le Carni di Verona (+4%). Sono rimasti sostanzialmente stabili le esportazioni per la Concia di Arzignano, il Mobile del Bassanese, l’Ittico del Polesine e veneziano e la Termomeccanica di Padova, la Calzatura sportiva di Montebelluna e il Tessile e abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno. Tra i rimanenti distretti quelli che hanno registrato i cali più sostenuti sono stati il Mobile in Stile di Bovolone (-23%), gli Elettrodomestici di Treviso (-12%), i Sistemi di Illuminazione di Treviso e Venezia (-9%), i Prodotti in vetro di Venezia e Padova (-9%) e la Calzatura Veronese (-9%).



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